“Meno poltrone e più servizi”

Meno sprechi nei piccoli Comuni

I piccoli Comuni sono favorevoli al taglio di assessori e consiglieri previsto dalla nuova Finanziaria. Lo ha dichiarato Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani

Di Virgilio Caivano* “Il Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni italiani (trentamila adesioni on-line su tutto il territorio nazionale), apprezza e sostiene le proposte in finanziaria di eliminare la giunta comunale nei piccoli Comuni sotto i tremila abitanti. Propone inoltre di diminuire il numero dei consiglieri Comunali, di chiudere per intero le Comunità Montane e tanti enti inutili e spreconi come le Province, i Consorzi di Bonifica. Il Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni italiani sosterrà nelle piazze tali scelte, perché ritiene utile per i cittadini la presenza di servizi veri come le guardie mecche, il pediatra, la telemedicina, le prenotazioni on-line, l’assistenza domiciliare agli anziani, uffici postali funzionanti, scuole materne aperte, internet veloce, viabilità dignitosa, anziché poltrone e poltroncine inutili e dannose per il futuro stesso dei Piccoli Comuni. Il Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni italiani chiede al Parlamento di rafforzare nella legge Finanziaria risorse utili alla gestione associata dei servizi comunali, di realizzare un fondo speciale per aiutare i piccoli comuni del Mezzogiorno nella difficile sfida dei finanziamenti comunitari dove occorrono ingenti somme di cofinanziamento per partecipare ai progetti comunitari. Ai dieci milioni di cittadini che vivono nei piccoli Comuni italiani occorrono servizi, lavoro e sviluppo per sconfiggere la desertificazione demografica che rischia di cancellare nei prossimi anni centinaia di piccoli Comuni. Alla cattiva politica necessitano invece poltrone da garantire a quel sottobosco politico che a ha fatto nei decenni passati per migliorare le condizioni di vita delle piccole comunità locali. Il coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni è pronto a chiedere un referendum popolare per sostenere tali iniziative se in Parlamento dovessero prevalere le lobbyes dei conservatori del posto fisso anche come amministratore comunale, sempre più di moda in molte piccole e grandi realtà, soprattutto del Sud”. *portavoce del Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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