Lecce orgogliosa di don Filippo Smaldone

La commozione di Adriana Poli Bortone e Francesca Mariano per la canonizzazione del sacerdote

Adriana Poli Bortone era in piazza san Pietro, ieri, ad assistere alla cerimonia di canonizzazione di don Filippo Smaldone. “L’albo dei santi – ha dichiarato – si arricchisce di un esempio di carità”

“Non mancherà un fremito di gioia e di commozione nell’animo mio e di tutti i leccesi quando Benedetto XVI annuncerà l’ascesa alla gloria degli altari dell’umile sacerdote Filippo Smaldone”. Così il sindaco Adriana Poli Bortone aveva accolto la notizia della canonizzazione del sacerdote napoletano che visse a lungo e morì a Lecce, dove portò la sua grande opera di carità e di fede. Il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha fatto affiggere in città un manifesto con un messaggio di saluto per la canonizzazione di Filippo Smaldone, “Apostolo dei sordomuti”, ieri era a Roma in piazza San Pietro a seguire la solenne cerimonia. “L’Albo dei santi si arricchisce di un fulgido esempio di carità – ha sottolineato – di una straordinaria testimonianza di fede e di dedizione alla causa dei sordomuti e dei cerebrolesi. La sua vita e le sue opere ci restano come modelli, i suoi prodigi come occasioni di riflessione e di preghiera. don Filippo è stato il padre di una umanità spesso derelitta e dimenticata. Cui dedicò amore, che sapeva di dover rivolgere ai pochi fra i quali si è chiamati a vivere. Ecco il senso della sua esistenza, l’insegnamento più grande di Smaldone, sacerdote, uomo di carità, benefattore e oggi santo della Chiesa. La comunità leccese – ha continuato il sindaco Adriana Poli Bortone – forte dei valori religiosi, di una fede antica, sempre accogliente e solidale con i diseredati e i meno fortunati, depone idealmente sull’urna che custodisce le sue spoglie le attese e le speranze di un futuro migliore, invocando protezione e conforto. E dobbiamo essere grati alle suore Salesiane – conclude – che oggi portano avanti l’opera del fondatore con fervido impegno. Lecce è orgogliosa dell’apostolo dei sordomuti”. “Non capita tutti i giorni di assistere alla canonizzazione di una figura che si lega alla nostra città, ed il nome e le opere di Filippo Smaldone si intrecciano indissolubilmente con Lecce”, ha dichiarato, invece, Francesca Mariano, assessore con delega ai Diversamente Abili per il Comune di Lecce. “Sono sinceramente commossa. La mia delega assessorile – ha evidenziato – mi porta ad avere a che fare quotidianamente con i diversamente abili, i celebrolesi, i sordomuti, quella schiera di persone meno fortunate cui il sacerdote napoletano dedicò la sua vita. Sapere che la sua opera umana e religiosa si lega alla sua lunghissima permanenza a Lecce mi riempie d’orgoglio. A lui – ha concluso Mariano – siamo grati e con questo credo di interpretare il sentimento di tutti i leccesi”.

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