“Inquinamento elettromagnetico. Cittadini, tranquilli”

Tutti i dati sulle centraline della città

In un incontro pubblico, l’amministrazione di Casarano ha reso noti i dati sulle rilevazioni ambientali relative agli impianti di telefonia mobile della città. Per i cittadini non ci sarebbero problemi di sovraesposizione ai campi elettromagnetici

Palazzo dei Domenicani convoca i giornalisti e divulga i primi dati delle rilevazioni ambientali relative agli impianti di telefonia mobile. Secondo questi dati le antenne di tecnologia Umts dislocate a Casarano sarebbero compatibili con i limiti di esposizione per la popolazione ai campi elettromagnetici. L’intento dell’amministrazione comunale è quello di rassicurare i cittadini che negli ultimi giorni, dopo l’autorizzazione alla società “H3G” di installare un’antenna sul tetto del Municipio, avevano protestato per la vicinanza del ripetitore a due scuole, ritenute obiettivi sensibili. Il vice sindaco, Gabriele Caputo, e l’assessore all’Ambiente, Sergio Abruzzese, hanno inoltre annunciato che da martedì i cittadini potranno verificare, “direttamente da casa o dall’ufficio”, i rilevamenti sull’inquinamento elettromagnetico. I dati diffusi dagli amministratori sono le misurazioni post-attivazione effettuate dall’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale. Ecco i risultati: antenna “Vodafone”, situata in zona industriale, valore massimo rilevato 1,1 Volt/metro (marzo 2006); impianto “Wind”, via Friuli, picco di 2,6 V/m (26/4/06); antenna “Tim”, via Cremona, valore massimo riscontrato 1,8 V/m (21/6/06). Tutti valori rientranti nella norma fissata a 6 V/m, secondo la legislazione nazionale, ma che la nostra regione ha abbassato a 3 V/m. Sono, però, solo alcune delle misurazioni post-attivazione e mancherebbero i rilevamenti sulle altre antenne che, secondo una stima dei Verdi, sarebbero attualmente 12 (sia Umts che Gsm). Ma l’amministrazione comunale segnala che da martedì prossimo il monitoraggio di tutto il territorio comunale sarà accessibile a tutti grazie ad una rete di centraline (ne parliamo in altra parte del giornale). Il vice sindaco ha spiegato che la “Legge Gasparri” ha di fatto tolto ogni potere ai comuni di fermare l’installazione di nuove antenne. “Per questa normativa, qualsiasi amministrazione comunale è impossibilitata a impedire l’installazione delle antenne. Eventualmente – prosegue Caputo – può solo tentare di regolamentarne la locazione, servendosi, come già stiamo facendo, di un Piano di Localizzazione che offre la possibilità di concordare direttamente con i gestori i siti idonei all’installazione delle antenne ed evitarne quindi la spontaneità”. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di avere un impatto ambientale al di sotto dei 2 V/m. “A breve – anticipa Caputo – ci sarà un pubblico incontro con i cittadini, alla presenza dei tecnici che risponderanno ai quesiti e ai dubbi legittimi che saranno sollevati. Pensiamo anche – conclude l’assessore – di tenere degli incontri specifici con i genitori proprio nelle scuole per offrire più informazione possibile”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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