Tesserini per lavoratori edili pugliesi

Il primo passo della battaglia contro lo sfruttamento dei lavoratori

Continua la lotta contro il lavoro nero. E grazie a EdilCassa, 4.136 lavoratori edili pugliesi hanno ricevuto il tesserino di riconoscimento previsto dal decreto Bersani

Arrivano anche in Puglia i primi effetti del decreto Bersani. Continuano infatti la battaglia contro il lavoro sommerso e per la promozione della sicurezza sul lavoro. Grazie all’iniziativa della EdilCassa regionale 4.136 lavoratori edili pugliesi hanno ricevuto il tesserino di riconoscimento previsto dalla normativa. “Il decreto Bersani – hanno dichiarato Nazario Caputo, presidente della EdilCassa di Puglia, ed Emilio Di Conza, vicepresidente della EdilCassa e segretario generale della Filca-Cisl Puglia – ha recepito la richiesta che le parti sociali del settore dell’edilizia hanno sottoscritto nell’avviso comune del 2003 per contrastare la piaga dell’illegalità presente nel settore. Questo importante provvedimento – hanno sottolineato – fa da apripista per gli altri settori esposti ai fenomeni di lavoro nero e sfruttamento, tra i quali l’agricoltura, il commercio ed il tessile-abbigliamento”. Sul tesserino dovranno esserci una fotografia del lavoratore, le sue generalità e il nome del datore di lavoro. Ciò permetterà il riconoscimento immediato del lavoratore e contribuirà quindi a garantire la salute e la sicurezza. La violazione degli obblighi da parte del titolare comporta una multa da 100 a 500 euro per ciascun dipendente; mentre il lavoratore che non espone il tesserino sarà punito con una sanzione da 50 a 300 euro. I datori di lavoro con meno di dieci dipendenti non sono obbligati a fornire i propri lavoratori di tessera di riconoscimento, ma dovranno annotare, sul registro di cantiere, gli estremi del personale giornalmente impiegato nei lavori. Il decreto Bersani stabilisce inoltre che i lavori siano sospesi nei cantieri edili in cui sia riscontrato l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati. Stabilisce infine l’obbligo di comunicare l’assunzione il giorno prima di quello di inizio del rapporto di lavoro ed una maxisanzione in caso di in cui sia accertato il lavoro nero.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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