Più voci contro le scelte Alitalia

Per un Salento integrato con il resto d’Italia

Dalla provincia di Lecce si sollevano numerose proposte per risolvere le problematiche relative allo scalo aeroportuale di Brindisi. Riunite in un documento ufficiale, queste verranno inviate al governo nazionale

Tutti i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio provinciale si sono incontrati lo scorso 9 ottobre presso la sala consiliare della Camera di commercio di Lecce, dietro proposta del presidente Alfredo Prete, per esaminare le problematiche relative allo scalo aeroportuale di Brindisi. Al tavolo di confronto erano presenti, per la precisione, Giovanni Brigante ed Emanuele Papalia, rispettivamente presidenti delle Camere di commercio di Brindisi e di Taranto, Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce, Stefania Mandurino, commissario dell’APT Lecce, diversi esponenti salentini del Senato, della Camera e della Provincia di Lecce, i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl e i componenti del consiglio leccese. Al termine del confronto sono emerse numerose proposte che saranno riassunte in un documento unitario da inviare alla presidenza del consiglio dei ministri, al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, all’assessorato regionale ai Trasporti e alla Seap-Aeroporti di Puglia. “Il processo di sviluppo economico del nostro territorio – ha dichiarato Alfredo Prete, presidente della Camera di commercio di Lecce – può realizzarsi pienamente solo se saranno sciolti alcuni nodi che al momento rischiano di minare la competitività del sistema Salento: la disponibilità e funzionalità di una moderna ed estesa rete di collegamenti aerei, ferroviari e portuali rappresenta uno degli elementi più incisivi per favorire questo processo di sviluppo. Muoversi sul territorio – ha continuato Prete – è una delle fondamentali libertà delle persone, che deve essere mantenuta attraverso il sostegno ad azioni attive di promozione delle infrastrutture e dei servizi, in assenza delle quali il diritto individuale alla libertà di movimento rimarrebbe un’affermazione astratta. Da diverso tempo lo scalo aeroportuale di Brindisi è soggetto a dei lavori di miglioramento che rappresentano una condizione necessaria per aumentarne le possibilità di sviluppo economico: sacrifici e sforzi che, tuttavia, rischiano di essere vanificati dalle scelte fatte da altri soggetti che non sembrano avere a cuore lo sviluppo omogeneo dell’intero territorio nazionale. Le scelte comunicate dalla compagnia di bandiera – ha concluso il presidente della Camera di commercio – mirano ad isolare lo scalo salentino anando l’unico collegamento esistente con l’hub di Milano Malpensa e confermando invece i tre voli giornalieri in partenza da Bari per lo scalo milanese”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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