Lecce per la prima volta alla Borsa Verde

Il Salento alla kermesse di arte, cultura ed enogastromia

Con Gianni Sergi, assessore provinciale all’Ambiente, la Provincia di Lecce, parteciperà per la prima volta alla terza edizione della “Borsa Verde dei Territori Rurali Europei”, che sarà ospitata nel complesso Fiere di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, dal 6 all'8 ottobre

La Provincia di Lecce a sostegno del “Turismo verde”. Con Gianni Sergi, assessore provinciale all’Ambiente, infatti, il Salento parteciperà per la prima volta alla terza edizione della “Borsa Verde dei Territori Rurali Europei”, che sarà ospitata nel complesso Fiere di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, dal 6 all'8 ottobre prossimi. All'inaugurazione interverranno Alfonso Pecoraro Scanio, ministro all’Agricoltura, e Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania. Organizzata dalla Provincia di Salerno, la kermesse, un mix di natura, arte, cultura, enogastronomia, vede la presenza dei maggiori buyers internazionali, provenienti da tutte le regioni del Meridione e dei Paesi del bacino del Mediterraneo. La sinergia con il progetto Medea della Comunità Europea e il collegamento con il CNR (Consiglio Nazionale della Ricerca), hanno permesso alla Borsa Verde di organizzare un seminario sul tema del benessere derivante dalla fitocosmesi, dai farmaci naturali e dalle beauty farm locali, quali le terme. I lavori si svolgeranno in collaborazione con la facoltà di medicina della Università di Salerno. “La presenza della Provincia di Lecce alla Borsa Verde – ha affermato Gianni Sergi – è motivata dalla volontà dell’ente di dare il proprio sostegno alle aziende agrituristiche salentine, così come a tutti gli operatori del settore agroalimentare con i loro prodotti tipici. Oltre che una vetrina delle specialità locali, la Provincia vede nella Borsa Verde il mezzo privilegiato attraverso cui incanalare le nostre aziende in un turismo di settore che scaturisce da una mutata domanda internazionale e che porta verso il potenziamento e il miglioramento dell’offerta. È noto infatti come questo tipo di turismo sia orientato verso un target di operatori e fruitori in continua crescita e improntato ad un mutato panorama”.

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