Casarano progetta il quartiere Botte

Riqualificazione urbana grazie ai Pirp

Tecnici e cittadini, insieme, elaboreranno un piano che darà un volto nuovo ad uno dei quartieri più degradati dalla città

Entro il 2009, il quartiere “Botte”, uno dei rioni periferici più degradati di Casarano, cambierà volto. L’amministrazione comunale, infatti, da diverse settimane sta lavorando alla stesura di un progetto di riqualificazione urbana del quartiere che servirà per partecipare al bando di gara relativo ai “Programmi integrati di riqualificazione delle periferie” (conosciuti anche con l’acronimo Pirp), proposto dall’assessorato all’Assetto del Territorio – Settore Edilizia residenziale e pubblica – della Regione Puglia, che mette a disposizione dei Comuni notevoli risorse. I Pirp sono finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane, siano esse luoghi fisicamente esterni o interni alla città consolidata, resi marginali dai processi di sviluppo insediativo contemporanei e afflitti da gravi problemi di degrado fisico, sociale ed economico. Gli interventi di rigenerazione delle periferie includono la riqualificazione dell’ambiente costruito (attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici), la riorganizzazione del riassetto urbanistico (tramite il recupero o la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria), ma anche il miglioramento della qualità ambientale, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale e il contrasto all’esclusione sociale. Palazzo dei Domenicani non ha rivelato alcun particolare relativo alla proposta e alle direttrici sulle quali la stessa si delineerà, rimandando ogni dettaglio a dopo la presentazione del progetto. Si sa soltanto che i tecnici comunali e gli amministratori hanno stilato da tempo le linee di intervento che consistono, in sostanza, nella riqualificazione del tessuto abitativo degli immobili di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp) e nella sistemazione del verde pubblico e delle strade. Una particolarità importante dei Pirp è che i progetti dovranno essere elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, che meglio di chiunque conoscono i problemi del quartiere. La partecipazione dei cittadini è finalizzata a garantire interventi che rispondano ai loro bisogni, desideri e aspettative, a migliorarne la qualità della vita e la sicurezza, specie con riferimento ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili. I Pirp sono promossi dai Comuni e attuati dagli stessi enti locali, dagli Iacp e altri enti pubblici, dalle imprese e cooperative, oltre che da altri enti, associazioni o privati ma con risorse proprie. Nell’elaborazione e nell’attuazione della proposta, il Comune dovrà coinvolgere le organizzazioni sindacali e degli inquilini maggiormente rappresentative sul territorio, delle forze sociali, delle rappresentanze dell’imprenditoria interessate, del mondo della cooperazione e del volontariato sociale.

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