“Con la Finanziaria, più attenzione al Sud”

La finanziaria 2006 rilancia l’impegno verso il Mezzogiorno

“Finalmente il Mezzogiorno può ripartire”. Lo affermano Enzo Amendola e Gianni Pittella, esponenti dei Ds, secondo i quali la nuova Finanziaria coordina politiche nazionali e opportunità europee, mettendo le regioni meridionali nelle condizioni di affrontare la sfida del futuro

di Enzo Amendola e Gianni Pittella* Finalmente il Mezzogiorno torna ad essere al centro dell’agenda politica economica italiana. Dopo cinque anni di sostanziale abbandono, si torna ad investire sullo sviluppo e sul futuro delle regioni meridionali. Infrastrutture, sicurezza, ricerca e saperi, competitività: su questi quattro assi strategici verte essenzialmente l’impegno previsto nella manovra finanziaria del centrosinistra. Un impegno finanziario di ben 120 miliardi di euro stanziati per i prossimi sette anni, in modo tale da favorire il massimo coordinamento progettuale tra la programmazione della Unione Europea e i trasferimenti previsti nei fondi nazionali. Tra le misure più significative, vanno evidenziate la stabilizzazione del credito d'imposta (che consentirà alle imprese di programmare nel tempo il riutilizzo dei benefici derivanti dagli sgravi fiscali), il raddoppio del cuneo fiscale (dieci mila euro per ogni lavoratore a fronte dei cinque mila previsti per il resto del Paese) e l’istituzione delle zone franche urbane. In particolare, questa ultima misura permetterà esenzioni fiscali e contributive per piccole e medie imprese che producano interventi di recupero strutturale e rilancio produttivo in aree degradate presenti nei grandi centri urbani del Mezzogiorno. Sempre al Mezzogiorno saranno destinate la maggior parte delle risorse previste nel nuovo fondo unico per l’innovazione tecnologica e produttiva: saranno possibili così seri investimenti in ricerca applicata, innovazione tecnologica, produzione di qualità, sviluppo delle conoscenze e dei saperi. A tutto occorre aggiungere che sarà possibile attingere al Fondo per le Politiche Giovanili, per grandi progetti che puntino alla socializzazione e alla cultura, e che mettano al centro il tema del ricambio generazionale. Altre misure, seppur di portata nazionale, produrranno poi risultati importanti per il rilancio dei consumi soprattutto nel Mezzogiorno: pensiamo agli interventi nella sanità, al rinnovo dei contratti nel pubblico impiego e alla stabilizzazione di 150mila precari nella scuola. Ecco perché crediamo che, grazie a questa Finanziaria, il Sud può ripartire. E lo farà coordinando le politiche nazionali e le opportunità europee, mettendo le nostre regioni nelle migliori condizioni possibili per affrontare la sfida dell’area di libero scambio euromediterraneo del 2010: Mezzogiorno piattaforma logistica (infrastrutturale e dei saperi) dell’Europa nel Mediterraneo. Finalmente possiamo riprendere, seriamente, a lavorare a questo grande progetto. *Segreteria Nazionale DS e responsabile Mezzogiorno; Europarlamentare Ds

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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