La Poli, la finanziaria e le “le bugie di Prodi”

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, invoca ancora la mobilitazione generale degli enti locali contro i tagli della manovra

Nuova Finanziaria: troppe tasse a danno dei comuni italiani, il primo cittadino di Lecce parla delle bugie del premier sulla finanziaria

Adriana Poli Bortone, primo cittadino del capoluogo salentino, accoglie il “varo” della manovra Finanziaria da parte del governo con durezza ed auspica che i sindaci dei comuni italiani si riuniscano per protestare contro l’eccessiva imposizione fiscale a danno dei cittadini. “Doveva essere una Finanziaria al massimo di 30 miliardi, invece è abbondantemente superiore. Ecco la prima bugia di Romano Prodi”. – dichiara il sindaco di Lecce. “Si capisce – continua ancora la sindaca Poli Bortone – anche la reticenza con la quale l’esecutivo, prima della presentazione del testo, ha coperto i tagli di 10 miliardi agli enti locali. Il che significa che si impone una mobilitazione di massa aldilà delle appartenenze politiche, perché è una vera e propria vergogna che gli enti locali, che sono quelli più vicini al cittadino, debbano essere penalizzati. La sintesi della Finanziaria, contrariamente a quello che dice Prodi, è far pagare le tasse ai più poveri, che sono i tanti cittadini senza nome degli 8 mila comuni italiani, cui il governo ha inteso infliggere persino la tassa sull’aria che respirano. Faremo tutte le azioni più forti a sostegno delle autonomie locali ed in particolare per quelle del Sud, che sono evidentemente penalizzati al doppio. Le regioni sperperone – puntualizza il sindaco di Lecce – sono state premiate a danno dei comuni che già avevano contribuito notevolmente per la loro parte al risanamento del debito pubblico. A loro va la delega dell’impopolarità, visto che saranno letteralmente costretti a tassare i cittadini per loro conto. Auspico – conclude – che tutti i sindaci possano convocare d’urgenza i consigli comunali per protestare contro questa vera e propria sopraffazione”.

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