A rischio i 36 ausiliari della Ausl Le1

A dicembre niente rinnovo del contratto per 36 ausiliari della Ausl Le/1. Per le 36 famiglie a rischio il sindaco di Lecce chiede un intervento legislativo straordinario

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, ha scritto a Livia Turco, ministro della salute, per segnalare la situazione dei 36 ausiliari della Ausl Le/1 che a dicembre rischiano di perdere il posto di lavoro

Adriana Poli Bortone, primo cittadino leccese, ha scritto a Livia Turco, ministro della Salute, in visita il 2 ottobre presso l’ospedale V. Fazzi di Lecce, a Niki Vendola, presidente della Regione Puglia e ad Alberto Tedesco, assessore regionale alla Sanità per evidenziare la situazione dei 36 ausiliari specializzati assunti per un anno a tempo determinato dalla Ausl Le/1 e che a dicembre rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro. La Regione Puglia., infatti, con la Legge regionale n. 20/2005, ha offerto l’opportunità di partecipare ai concorsi per assunzioni a tempo indeterminato riservati nelle Ausl pugliesi agli ausiliari specializzati che hanno un’anzianità di servizio di almeno 12 mesi anche non continuativi nel quinquennio 2000/2005. I 36 lavoratori della Ausl Le1, assunti a dicembre 2005, non avranno, dunque, alcuna opportunità di stabilizzazione. Lo ha reso noto ieri lo stesso primo cittadino in apertura dei lavori del Consiglio comunale, alla presenza di una folta delegazione degli stessi ausiliari. “Faccio appello alla sensibilità verso queste problematiche per cui è famosa – scrive Adriana Poli Bortone al ministro Livia Turco – e le chiedo dunque di voler occuparsi di questa emergenza lavorativa, interessando le autorità competenti durante la sua visita a Lecce di lunedì prossimo. Tanto affinché queste possano verificare ogni possibilità di soluzione della difficile situazione nel quadro normativo attuale e, ove questo non consentisse nessuna opportunità, di voler valutare, in considerazione della gravità del caso che riguarda ben 36 famiglie, l’opportunità di un intervento legislativo straordinario che – conclude – troverebbe giustificazione sul piano dei riflessi occupazionali della situazione”. La verifica di ogni possibile soluzione alla vicenda e della opportunità di un intervento legislativo straordinario a livello regionale è stata chiesta anche al presidente Vendola ed all’assessore Tedesco.

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