Paolo Stefanelli e la riforma Bersani

 

I professionisti italiani si schierano contro le riforme del Governi Prodi. Esprimono legittime preoccupazioni o strenua difesa corporativa?

Paolo Stefanelli come presidente del Comitato unito per le professioni (CUP), si è sempre battuto per inserire stabilmente i rappresentanti dei professionisti nei tavoli di concertazione tra parti sociali (sindacati e industriali) e pubblica amministrazione. Anche Steafanelli si è scagliato contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Ma si tratta di strenua difesa corporativa o di legittime preoccupazioni? Se guardiamo alla reazione delle categorie toccate dal ministro diessino, l’impressione è che in Italia la stragrande maggioranza dei consumatori debba piegarsi ai diritti acquisiti di pochi privilegiati. perché non si può comprare l’aspirina al supermercato a prezzo più basso, aumentare il numero dei taxi circolanti, comprare un’auto usata senza andare dal notaio o aprire un panificio o un negozio senza anacronistiche limitazioni? Perché non lasciare che tutti abbiano le stesse opportunità di partenza e che siano poi le regole de Mercato a determinare il successo imprenditoriale dell’uno o dell’altro? Ma nella salutare opera di svecchiamento del sistema competitivo italiano, Bersani è incappato nella vecchia tentazione di “toccare” gli Ordini. Un conto è aprire alla concorrenza, altro è mercificare prestazioni professionali evolute, con grave rischio di una minore qualità complessiva. L’opinione del Golem è che pur con molte inefficienze, l’autoregolamentazione delle professioni ha garantito elevata qualità delle prestazioni e possibilità per chiunque di iscrizione (a patto di conferire la laurea e superare l’esame di abilitazione). L’asimmetria informativa che c’è tra cliente e professionista (la difficoltà di valutare la qualità di n disegno tecnico, la redazione di un bilancio, una prescrizione medica o un’istanza al Tribunale) rende indispensabile un rapporto di fiducia e di lealtà reciproca. E’ pericoloso esporre l’utente alle lusinghe di sconti, promozioni e iniziative pubblicitarie, demolendo il ruolo di controllo e vigilanza degli Ordini. E voi, sareste contenti se il vostro vicino di casa progettasse la sua ristrutturazione con un progetto redatto sottocosto o con sconto 3×2?

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Info sull'autore

Mario Maffei

Giornalista professionista

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