I comuni attrezzino le citta’ di piazzole verdi per i nostri amici animali

Carlo Madaro, assessore al Mediterraneo, con il suo “sportello dei diritti” s’impegna personalmente nella tutela dei diritti degli animali

Secondo gli ultimi dati Istat sono 15 milioni gli animali da compagnia che vivono nelle case degli italiani, e il dato è in crescita, si saranno adeguati anche i nostri amici a quattro zampe ai ritmi di vita della nostra società?

I ritmi stressanti, le tensioni, le condizioni di isolamento e solitudine inducono spesso alla ricerca di situazioni e di relazioni che trovano spesso negli animali domestici gli interlocutori favoriti ed i compagni ideali. Tale rapporto è considerato importante anche dalla organizzazione mondiale della sanità nel processo educativo dei bambini. Il benefico supporto psicologico svolto dagli animali da affezione è riscontrabile inoltre nel caso di persone sofferenti di disturbi psichici o anche portatori di handicaps, come dimostrano numerose e prolungate esperienze svolte nei Paesi anglosassoni che stanno incontrando sostegno e favore anche in Italia(ad esempio pet–terapy). La stretta convivenza con l'animale domestico non deve far dimenticare che anche loro hanno necessità di spazi. Per chi abita in campagna o ha un ampio giardino il nostro amico a quattro zampe avrà modo di gestire da solo i propri bisogni, se invece abita in un appartamento dipenderà completamente dal padrone sia per i loro bisogni fisici che per camminare, giocare e socializzare con i suoi simili. Da anni si discute sui problemi connessi all’abbandono dei bisogni dei nostri “amici a quattro zampe” sui marciapiedi e nelle strade senza che sia stata trovata una soluzione definitiva a questo annoso problema. Una risposta in tal senso la potrebbero dare i nostri comuni con la creazione di apposite aree verdi all’interno delle città o attrezzare parte delle aree verdi già presenti per tali scopi. Questi luoghi dovrebbero poi essere puliti periodicamente – o meglio, quotidianamente – dai servizi di nettezza urbana utilizzati dai comuni stessi o da apposite ditte incaricate. Fra l’altro, nelle aree indicate, per cani o animali domestici in generale, il cane potrebbe stare al guinzaglio, ma senza la prescritta museruola. I benefici di iniziative in tal senso ricadrebbero non solo sugli animali, ma sulla stessa igiene e sicurezza pubblica con conseguenti notevoli risparmi per i bilanci degli Enti Locali e delle Asl.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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