L’olio salentino in gara in Polonia

La storia dell’olio nel documentario girato in Salento

“L’avventura dell’olio nel Salento”, documentario sull’olio e l’ulivo nel Salento, sarà in concorso al Festival internazionale del film turistico, a Plock, in Polonia dal 20 al 24 settembre

Dalla collaborazione dell’Istituto di Culture Mediterranee della provincia di Lecce e della 01 Comunication è nato il documentario “L’avventura dell’olio nel Salento”, inserito nella serie “Les Chemins d’huile et d’olive”, realizzata in diversi paesi del Mediterraneo dalla Co.Pe.A.M (Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo), che ne ha curato la distribuzione attraverso le emittenti televisive dei paesi co-produttori e la produzione di dvd. Girato interamente nel Salento “L’avventura dell’olio nel Salento” ne ripercorre attraverso la storia dell’ulivo e del suo olio, la storia del territorio, della sua gente e della sua civiltà. Sei comuni salentini – Casarano, Presicce, Muro Leccese, Melendugno, Tricase, Alliste – hanno fatto da location al documentario, di cui ne hanno sostenuto la produzione, insieme al C.s.o. (Consorzio olivicoltori salentini) di Melendugno. Il documentario rappresenterà la Puglia nella città di Plock, antica capitale della Polonia, dove in occasione del festival saranno in concorso film provenienti da oltre 50 paesi. Durante la manifestazione sono previste anche iniziative collaterali di promozione turistica, in occasione delle quali, l’istituto di culture mediterranee offrirà una degustazione di prodotti tipici del territorio salentino, un importante contributo alla promozione dell’immagine del Salento. “Si tratta di un riconoscimento all’impegno dell’istituto e dell’ assessorato alle politiche comunitarie e agricole della Provincia di Lecce, diretto da Cosimo Durante – ha dichiarato Gino Pisanò, presidente dell’ istituto di culture mediterranee della provincia di Lecce – per il lavoro sinergico che stanno conducendo nella promozione delle culture materiali del Salento in una prospettiva di confronto, di dialogo e di cooperazione con le altre culture e civiltà del Mediterraneo”.

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