Niente alcool in gravidanza

Dallo Sportello dei diritti una campagna contro l’alcool in gravidanza

Un uso eccessivo di bevande alcoliche in gravidanza danneggia in modo permanente i neuroni del bambino. Lo Sportello dei diritti: “Sulle etichette, dei messaggi sul rischio che l’alcool comporta”

Lo Sportello dei diritti della Provincia di Lecce, assessore delegato Carlo Madaro, intende segnalare un fenomeno che crede sottovalutato nei paesi dell'Europa occidentale, ovvero il consumo di alcolici in gravidanza e la conseguente diffusione di sindrome alcolica fetale e disordini legati all'alcool nei bambini. “Se sulle dannose conseguenze del fumo, c’è maggiore informazione e consapevolezza – fanno sapere dallo Sportello – per quanto riguarda il consumo di alcolici, i media e il legislatore si sono dimostrati poco sensibili a considerare i rischi che l’assunzione di alcool durante la gravidanza comporta. Secondo i risultati di studi fatti in Italia, una eccessiva e prolungata esposizione al consumo di vino, birra e superalcolici fin da quando il neonato si trova nella pancia materna, comporta seri problemi dovuti all'alcool”. È sempre più chiara l’importanza di una vita fetale “igienica”, non esposta ad agenti tossici che possano influire sullo sviluppo della nuova vita che nascerà. Questo comporta la necessità di una condotta adeguata da parte della madre. Poiché, inoltre, non esistono dosi sicure di alcool concesso in gravidanza, il divieto è assoluto. Il divieto deve essere totale, infatti, perchè esiste tutta una gamma di difetti congeniti legati alla esposizione fetale all’alcool; l’astinenza, perciò, dovrebbe essere rispettata anche da quelle donne che intendono concepire. Lo Sportello dei diritti della provincia di Lecce ha quindi intenzione di rivolgersi alle Asl, a tutti gli enti competenti e alle associazioni di donne per rilanciare campagne d’informazione, al fine di sensibilizzare le neo-mamme e tutte le donne, sui rischi del consumo di alcolici. Ma non è tutto, perchè lo Sportello propone agli stessi enti di istituire l’obbligo d’indicare sulle etichette gli appositi messaggi di dissuasione per le donne in stato di gravidanza sull’esempio di quelli già inseriti sui pacchetti di sigarette.

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