Innovazione. Dalla Regione più di un milione per tre nuove imprese

Bari. Avviate le prime tre aziende innovative di nuova costituzione. Una è la salentina “Giannelli Solare” di Melissano, che punta a creare un sistema solare termico per la produzione di acqua calda, più bello, più facile da trasportare e meno nocivo per l’ambiente

BARI – Cresce ancora la carica innovativa della Puglia. Sono state avviate alla fine della settimana scorsa, con la firma della determina di concessione del contributo, le prime tre aziende innovative di nuova costituzione nate grazie ad uno dei bandi regionali della Manovra anticrisi. Per imprese innovative si intendono quelle aziende capaci di trasformare la ricerca in impresa dunque in una produzione vera, con una struttura produttiva e occupati regolarmente assunti. Sarà così per le tre aziende alle quali è stato concesso un contributo complessivo di oltre un milione 233mila euro che genera investimenti per due milioni 623mila euro. Altre 13 aziende, già operative ed inserite nella graduatoria appena pubblicata, si sono aggiudicate invece la possibilità di investire più di 15 milioni (oltre 7 milioni di contributo pubblico). Le tre imprese che stanno per ricevere la concessione del contributo hanno partecipato all’avviso “Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione” partito a marzo dell’anno scorso e tuttora aperto; le altre 13 si sono candidate al bando “Aiuti alle piccole imprese innovative operative” avviato ad ottobre e chiuso a fine novembre 2010. Per queste ultime la graduatoria provvisoria è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (n.74 del 12 maggio 2011). // I progetti L’azienda “Giannelli Solare” di Melissano, investendo quasi un milione 800mila euro, con un contributo pubblico di oltre 858mila euro, e nove posti di lavoro previsti, intende mettere in produzione un proprio brevetto, cioè un sistema solare termico per la produzione di acqua calda che grazie ad un particolare posizionamento del serbatoio è più bello e più facile da trasportare. E non è tutto: la ricerca prevista per lo sviluppo del prodotto punta a ridurre l’impatto ecologico del serbatoio utilizzando materiali più economici rispetto all’alluminio ed al rame. Pensare che il lievito naturale possa essere usato al posto del lievito di birra per l’uso industriale non è più un’utopia. In questo consiste infatti il progetto della “Polaris Alimenti srl” che apre ad Ostuni (Brindisi) la sua attività con cinque addetti inclusi i tre soci. Forniranno basi per pizza, puccia e pizzi salentini, focaccia, panini e sandwich, tutti prodotti industriali da forno ma preparati con il lievito naturale che oltre ad essere più digeribile conferisce al pane un aroma intenso, un sapore tradizionale e una conservazione più duratura. È possibile grazie ad una selezione di ceppi di lievito naturale oggi conservati presso la Collezione di Colture del Dipartimento di Biologia e Chimica dell’Università di Bari, partner del progetto. Proprio i ceppi selezionati saranno oggetto del trasferimento tecnologico e dunque del nuovo prodotto. Il progetto prevede un investimento di quasi 402mila euro (inclusi i costi di gestione), del quale fanno parte i circa 177mila di parte pubblica. L’impresa innovativa “Intempra srl” di Bari opera nel mondo dell’informatica. Grazie ad un investimento di quasi 437mila euro (di cui circa 198mila euro di contributo pubblico) e con l’assunzione di cinque operatori, vuole integrare le tecnologie del web 2.0e quelle del “semantic web” (cioè un sistema attraverso il quale è possibile fare ricerche mirate perché il criterio è basato sul significato delle parole) e utilizzarle per la gestione e la condivisione della conoscenza nell’ambito delle piccole e medie imprese anche per arricchire e potenziare lo scambio delle informazioni aziendali.

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