Primarie, ha vinto Rotundo

Oltre 12mila alle urne. E un risultato che non stupisce più di tanto

L’Unione ha scelto: Antonio Rotundo, l’onorevole dei Ds, sarà il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali di Lecce del prossimo anno. Il verdetto è arrivato nella mezzanotte di domenica: Antonio Rotundo, l’ex parlamentare dei Ds il più votato. Seguono Loredana Capone, Giampiero Corvaglia, Piero Manni e Beppe D'Ercole

Oltre 12mila leccesi domenica 17 settembre hanno letteralmente invaso l’hotel Tiziano di Lecce per esprimere la loro preferenza in occasione delle Primarie del centrosinistra. E il maggior numero di voti, 4729, pari al 40 per cento dei consensi, è andato ad Antonio Rotundo, l’onorevole dei Ds, che sarà il candidato sindaco nelle prossime elezioni del Comune di Lecce. Così ha deciso il popolo delle primarie. Dietro di lui, ha conseguito un risultato non indifferente Loredana Capone, vicepresidente della Provincia, che era stata indicata dalla Margherita. Per lei 3803 voti, il 31 per cento, un buon risultato dato che la Capone, in questa campagna, è stata sostenuta solo dal suo partito. A differenza di Rotundo, sostenuto invece, oltre che dai Democratici di sinistra, anche da altre formazioni politiche come i Verdi, la Rosa nel Pugno e i Comunisti italiani. Al terzo posto, Giampiero Corvaglia con 2727 voti (21 per cento delle preferenze). Seguono ancora Piero Manni, consigliere regionale indipendente di Rifondazione comunista, che con 360 voti ha ottenuto il 3 per cento dei consensi, e Beppe D’Ercole, che aveva raccolto la sfida della candidatura a sindaco sostenuto dall’associazione “Vivere Lecce”, e con 281 voti si è fermato al 2,5 per cento delle preferenze. E da oggi spetta ad Antonio Rotundo il compito di riunire gli altri quattro candidati per preparare la coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni comunali che interesseranno il capoluogo salentino il prossimo anno.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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