Consiglio provinciale: lavori in corso

I lavori del consiglio provinciale concernenti iniziative che vanno da un utilizzo ideale degli immobili di proprietà della provincia ad importanti strategie di marketing territoriale

Project financing per l’Abbazia di Cerrate, le modalità di gestione di Villa Mellone, le dimissioni del consigliere Antonio Gabellone, iniziative estere di marketing territoriale: questi sono alcune delle questioni affrontate dal Consiglio provinciale

«La Provincia ha un patrimonio ampio, diffuso ed eterogeneo di diversissima provenienza ed, a volte, di incerti confini. Molti di questi immobili non sono utilizzati o vengono sottoutilizzati. Da qui necessità di razionalizzare la situazione stabilendo rapporti con le amministrazioni comunali ed esternalizzando i propri beni in favore di associazioni o imprenditori privati che possano garantire la massima fruizione pubblica. Il complesso dell’Abbazia di Cerrate è stato interessato da lavori di restauro mai completati. Al momento la Provincia gestisce le attività museali, ma non utilizza le altre parti (sala congressi, foresteria, bar, ecc) che sono ridotte in condizioni di degrado. Il Consiglio provinciale deve verificare, attraverso una procedura di evidenza pubblica (una gara d’appalto) se esiste la possibilità di affidare all’esterno la manutenzione, la gestione ed il completamento dei lavori di restauro dell’intero complesso ammontanti a 1 milione e 500 mila euro». Lo ha dichiarato Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, nella seduta di lunedì 11 settembre del Consiglio provinciale. Per quanto riguarda l’affidamento del complesso di Cerrate, la tendenza è quella di affidare all’esterno la gestione dell’Abbazia con la formula “project financing”. Sistema che permette a soggetti pubblici o privati, denominati “promotori”, di presentare alle amministrazioni aggiudicatarie, proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità previsti dalla programmazione triennale di un ente. Sulla destinazione d’uso, invece, si sono registrate posizioni diversificate come quella di Lorenzo Ria, secondo il quale le proposte dei “promotori” dovranno tener conto della naturale connotazione di “bene culturale” dell’immobile. Il presidente Pellegrino ha proposto ed ottenuto all’unanimità il rinvio di questo provvedimento, opportunamente emendato, alla prossima seduta del Consiglio provinciale, il quale ha approvato a maggioranza l’atto d’indirizzo per l’affidamento all’esterno della gestione di “Villa Mellone”, di proprietà della provincia, con una gara d’appalto. L’immobile – i cui lavori di restauro sono in fase di ultimazione – è ubicato sulla via San Pietro in Lama, ed è vincolato come bene di interesse storico architettonico e culturale. Altro tema caldo trattato dal consiglio provinciale la sostituzione del dimissionario Antonio Gabellone da consigliere dell’Unione regionale delle province pugliesi con Salvatore Polimeno. Sulla mozione relativa alle iniziative estere di marketing territoriale della Provincia di Lecce, è intervenuto il presidente Pellegrino: “Le iniziative realizzate in Cina, Giordania e Germania si inseriscono nella nostra politica di marketing territoriale. Il ritorno d’immagine che abbiamo registrato è stato enorme in quanto tutte le testate giornalistiche e televisive nazionali ne hanno scritto e parlato. Questo è accaduto per la “Notte della Taranta” portata in Cina, è accaduto in Giordania in cui abbiamo posto le basi per un colloquio interreligioso che riteniamo indispensabile considerando che il nodo del rapporto con l’Islam caratterizzerà i prossimi venti anni. Un altro grande successo per la provincia per il marchio “Salento d’amare” lo abbiamo registrato a “Casa azzurri”, il quartier generale della nazionale italiana ai campionati Mondiale di Calcio. Abbiamo inaugurato il nostro stand con un testimonial d’eccezione, la tennista salentina Flavia Pennetta, e per tutta la durata dei mondiali abbiamo avuto centinaia di visitatori”.

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