Lecce città metropolitana

Botta e risposta tra il candidato alle primarie del prossimo 17settembre per i Ds, Antonio Rotundo, e Gianni Peyla, assessore alla mobilità ed ai trasposti della giunta guidata da Adriana Poli Bortone

Gianni Peyla, assessore alla Mobilità ed ai trasporti della giunta Poli Bortone,commenta con un secco “Dove sta la novità?” in merito alla proposta avanzata da Antonio Rotundo riguardante la metro di superficie

La proposta operativa di un sistema integrato dell’area vasta leccese avanzata da Antonio Rotundo, candidato alle Primarie del centrosinistra, necessita di alcune rettifiche, se non altro per il fatto che un progetto in materia di metropolitana di superficie esiste già! Lo dimostra, l’annuncio, di alcuni giorni fa, da parte di Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, della costituzione (promossa dalla giunta provinciale) di un gruppo di lavoro in grado di progettare una ottimizzazione del sistema di trasporto esistente in provincia trasformandolo di fatto in una “metropolitana di superficie”. È opportuno ribadire, in occasione dell’annuncio del candidato Rotundo, che l’amministrazione comunale fin dal 2002 ha provveduto alla redazione del Piano Urbano della Mobilità ed alla successiva trasmissione alla Provincia di Lecce e alla Regione Puglia, che l’anno scorso lo hanno ratificato. I contenuti del PUM prevedono, quindi, il progetto di una grande e moderna rete di trasporto, che peraltro, ha già incontrato il favore e l’interesse di ben 20 Comuni limitrofi al capoluogo (tra i quali quelli sollecitati da Rotundo), che vi hanno aderito con propria regolare delibera. Si tratta di un progetto di città metropolitana di 250 mila abitanti, un blocco servito da un unico servizio di mobilità multimodale che metterà in rete i trasporti su gomma e ferro, le piste ciclabili ed i parcheggi di interscambio. «Dove sta la novità? La proposta di Antonio Rotundo è tutt’altro che originale» commenta Gianni Peyla, assessore alla Mobilità e ai trasporti «Un progetto di sistema integrato dell’area vasta leccese esiste già in tutta la sua concretezza. Con provincia e regione abbiamo intrapreso un percorso di stretta collaborazione istituzionale al fine di sfruttare una logica di sistema che individui risorse finanziarie e strategie per il loro ottimale sfruttamento. Con i rispettivi assessorati – continua – abbiamo calendarizzato nelle prossime settimane una serie di incontri. L’annuncio di Rotundo non ha alcun senso e dimostra la superficialità di certe strategie politiche. Anzi di certe condotte elettorali assolutamente prive di significato. Meglio avrebbe fatto l’esponente diessino – conclude – a documentarsi prima delle conferenze stampa e delle riunioni con i sindaci dell’hinterland».

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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