I diritti sono uguali per tutti?

Continua la campagna di sensibilizzazione della provincia di Lecce in favore dei diversamente abili.

Lo sportello dei diritti, si farà promotore di una proposta di una legge che preveda non solo la realizzazione delle strutture per i disabili ma anche la copertura finanziaria del mantenimento delle stesse

Lo sportello dei diritti ritiene che il miglioramento delle condizioni di vita dei diversamente abili debba essere un obiettivo prioritario della politica sociale, in una società che si definisce civile, che deve assicurare anche il rispetto dei diritti umani fondamentali. I diversamente abili sono certamente fra i soggetti più deboli ed indifesi della società e come tali vanno tutelati anche nel “dopo noi”. Da molti anni le nostre associazioni si occupano delle problematiche della disabilità grave. Esse sono nate sotto l’impulso diretto delle “famiglie con disabilità” che avevano al loro interno un bambino cerebroleso. Poi i bambini sono cresciuti e l’interesse delle nostre famiglie si è lentamente spostato dalla riabilitazione precoce ed intensiva ad altre tematiche: l’integrazione scolastica “di qualità” anche per i più gravi, la legislazione in favore dell’handicap, per contare di più ed esprimere l’ esigenze dell’intero mondo della disabilità. E, naturalmente, l’assistenza si configura come elemento primario dell’esistenza del disabile grave e non solo la sua sopravvivenza dipende dall’assistenza che riceve, ma anche, o meglio dire soprattutto, dalla qualità della sua vita che è strettamente legata alla qualità ed alla completezza dell’assistenza. Oggi appare chiaro che la prospettiva, e l’aspettativa, di vita di un disabile non può essere lontanamente paragonabile a quella delle altre persone, infatti la vita media dei disabili si è allungata, ma resta ancora tanto da fare soprattutto nel sociale e nelle infrastrutture. E’ diventato urgente realizzare strutture che accolgono i disabili “dopo di noi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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