De Masi: “Allo stadio per fare del bene”

Le partite gratis. Se prometti una buona azione

Lodevole iniziativa di Paride De Masi, presidente della “Virtus Casarano”: guardare la partita di calcio senza pagare il biglietto, ma devolvendo il prezzo corrispondente in beneficenza. Come nobilitare uno sport che perdeva di credibilità

Allo stadio senza pagare il biglietto, ma destinando il prezzo corrispondente, o parte di esso, in beneficenza. Un progetto nobile, unico nel suo genere, anche coraggioso se si pensa in quale ambiente viene proposto e in uno sport, il calcio, che da troppo tempo non viene più identificato con valori positivi. Il presidente della “Virtus Casarano”, Paride De Masi, ha lanciato la sua iniziativa durante la manifestazione di presentazione della squadra ai tifosi. “Le partite potranno essere viste senza pagare il biglietto – ha detto l’imprenditore – chiediamo solo delle buone azioni di solidarietà che saranno indirizzate verso la Fondazione dedicata a Daniela e Paola Bastianutti. Quello che intendiamo costruire a Casarano – ha affermato ancora De Masi – è un calcio nuovo, non più visto come motore di violenza, ma come volano di solidarietà”. Parole impensabili in bocca ad una presidente di una società di calcio, perché va contro la logica stessa del calcio moderno. “E’ un’iniziativa che apprezzo moltissimo e che ritengo unica nel suo genere – commenta Claudio Bastianutti, padre delle sfortunate giovani casaranese che persero la vita l’anno scorso negli attentati terroristici di Sharm-el-Sheik – credo che a livello nazionale ed anche internazionale, almeno nel mondo del calcio, non esistano progetti del genere. L’iniziativa di Paride – continua Bastianutti – vuole ridare allo sport un significato sano ed onesto, vuole restituire il suo valore originario, in puro stile decoubertiniano. E’ una proposta degna di lode che vuole dire una cosa importante: il calcio, e lo sport in genere, non deve essere una macchina mangia soldi”. E la tifoseria come ha reagito alla singolare proposta del presidente? “Pensiamo che sia una buona iniziativa – risponde Giovanni Scorrano detto “Scatolone”, uno dei referenti del “Cusp 1980” – negli ultimi anni abbiamo pagato il biglietto per assistere a brutti spettacoli. Quest’anno, a maggior ragione, proprio perché l’incasso sarà devoluto in beneficenza, non ci sottrarremo certo a sostenere la nuova società, che ci sembra seria e ambiziosa. Quando il presidente ci illustrerà nei dettagli questa lodevole iniziativa daremo il nostro contributo. Se gli introiti degli abbonamenti saranno devoluti, come sembra, alla Fondazione noi saremo pronti a comprare la tessera”.

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