Indulto: mancano i fondi

Poli Bortone:“Le leggi solidaristiche della sinistra penalizzano gli enti locali sul fronte sociale”

Il sindaco di Lecce chiede l’intervento dell’Anci: “i provvedimenti del governo in materia di indulto colpiscono le fasce più deboli”

«L’indulto dovrebbe essere gratis per il governo nazionale ed a carico esclusivo degli enti locali, i quali ovviamente ad agosto non possono pensare di sottrarre risorse già programmate per i servizi sociali per venire incontro alle esigenze di quanti, a seguito dell’indulto, sono stati rimessi in libertà. È compito del governo reperire immediatamente le risorse in favore dei comuni per garantire almeno per un anno due esigenze primarie agli ex detenuti: la casa (venendo incontro con un piano di emergenza per il reperimento di appartamenti in fitto) ed il salario garantito che, se ricordo bene, era proprio nei programmi del governo Prodi e che quindi, a questo punto, può essere ben devoluto almeno per un anno a chi è stato rimesso in libertà, -puntualizza ancora il primo cittadino di Lecce- Solleverò il problema in sede di Anci nazionale – conclude – per evitare che gli enti locali siano penalizzati a due terzi ormai dell’anno finanziario». Il sindaco, infatti, ha già inviato una lettera a Leonardo Domenici, presidente di Anci, al quale chiede di attivarsi presso il governo al fine di mettere a punto iniziative conseguenti all’entrata in vigore dell’indulto e di evitare pesantissime ripercussioni sugli enti locali.

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