Di tutta un'erba un fascio

Aumenta il consumo il cannabis in tutta Italia. Nel Salento, a due passi dall'Albania, fumano anche gli over 30

Quest'inchiesta è nata con un gioco e un concorso. Durante la Fiera del fumetto tenutasi a Maglie nel mese di giugno e sponsorizzata dal Tacco d'Italia, abbiamo lanciato l'idea di illustrare con tecnica libera il consumo di cannabis nel Salento. Premio in palio: “occupare” la copertina del Tacco. Gli allievi della scuola di fumetto Lupiae Comix, diretta da Fabrizio Malerba, hanno accolto la proposta con entusiasmo. Il premio della copertina è andato a “Silver cannabis”. L'”apertura” è andata al rasta arrestato perchè vende borse di canapa.

Tutte le illustrazioni rispecchiano le diverse posizioni dell'opinione pubblica nei confronti dell'uso della pianta cannabis sativa: dal catastrofismo, legato ai presunti effetti dannosi sul sistema nervoso centrale causati dalla sostanza in essa contenuta, il THC, all'esaltazione, all'idea del THC come sostanza miracolosa che cura dalla depressione all'ansia alla sclerosi multipla. Noi abbiamo una posizione laica: se l'Italia fino agli anni Cinquanta era la seconda nazione al mondo per produzione di canapa e da allorane è stato vietato qualunque utilizzo, persino la coltivazione in casa come pianta ornamentale, significa che il Legislatore nei confronti della cannabis sativa ha una posizione ideologica, dalla quale non riesce a scindere i benefici anche economici derivanti dalla produzione e dalla trasformazione della fibra tessile, di olii per alimentare addirittura le macchine (sarebbe un ottimo diesel ecologico), l'uso terapeutico, dalla regolamentazione dell'uso dei fiori come sostanza psicotropa. In un momento in cui l'Unione europea impone di sostituire l'energia tradizionale con quella derivante da fonti rinnovabili (piante, sole, vento) e il Salento e in particolare Casarano avrà in questa “sostituzione” un ruolo centrale – si coltiveranno girasoli per ricavarne biodiesel – perchè non far partire da qui, dal Salento, dalla Puglia, questo dibattito? Ossia: è tempo di lasciare da parte l'ideologia per discutere sulle idee e sui fatti, e immaginare un mondo ecocompatibile, verde, perchè no, come l'erba? (continua sul numero di agosto del Tacco d'Italia)

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