Il giardino in città

L’evento del gruppo Starter all’interno di Oltremare/Entroterra

La missione del gruppo Starter è recuperare luoghi urbani ormai dimenticati e riportarli all’attenzione della comunità. E’ così che nasce Il giardino dell’ascolto, l’evento che da domenica rimarrà aperto fino all’8 agosto

Recuperare i luoghi abbandonati e restituirli alla comunità attraverso l’arte e la narrativa. E’ questo l’obiettivo degli artisti che animano l’associazione “Starter”, proponendo un progetto, intitolato “Il giardino d’ascolto”, inserito nel cartellone di “Oltremare/Entroterra”, la rassegna estiva del Comune di Casarano giunta alla settima edizione. Il luogo scelto dall’associazione “Starter” è il giardino dell’ex lazzaretto di Casaranello, attiguo alla chiesa di S. Maria della Croce, con l’intento di trasformarlo “da spazio di esclusione in luogo di relazione e di incontro”, attivando un processo di sensibilizzazione e cura “che rinnova la sua originaria funzione di crocevia culturale”. Si tratta di un’area che per quasi un secolo la comunità casaranese ha volutamente dimenticato perché troppo legata all’epidemia che negli anni Venti colpì la città, trasformandola in un cimitero. “Il giardino di Casaranello – si legge nella presentazione del progetto – è un luogo in abbandono che negli ultimi anni ha potuto svilupparsi senza alcun tipo di intervento, ritrovando un suo naturale equilibrio. Si presta ad essere metafora della compresenza delle diversità culturali e sociali sul territorio e a divenire spazio di relazione e di condivisione, sostanziando un attenzione all’accoglienza e al dialogo tra culture”. Il “Giardino di ascolto” aprirà al pubblico domenica prossima (ore 20) e rimarrà aperto per dieci giorni, fino all’8 agosto. Attraverso le installazioni permanenti e le performances culturali, musicali e poetiche che verranno proposte ogni sera, il pubblico e i cittadini di Casarano potranno “riscoprire” quel luogo che per tanti decenni era stato rimosso dalla memoria collettiva. L’associazione “Starter” è un gruppo di ricerca che riunisce alcuni artisti attualmente operanti nel Salento. Nata dall’esperienza maturata sul campo nell’ambito delle ricerche dell’Osservatorio Nomade e da incontro e confluenza tra pratiche, linguaggi e percorsi individuali differenziati, “Starter” progetta ed elabora interventi con l’obiettivo di coniugare ricerca artistica e trasformazione del territorio, inteso in tutte le sue manifestazioni, storiche, sociali, ambientali, urbanistiche, economiche e culturali. Il gruppo si è costituito l’anno scorso nel 2005 e ne fanno parte Giorgio D’Ambrosio, Antonio De Luca, Silvia Lodi, Fernando Schiavano e Ingrid Simon.

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