Ricamo e cucito dietro le sbarre

Loredana Capone incontra le detenute per un primo bilancio del corso di formazione

La vicepresidente della provincia di Lecce nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Le detenute aderenti al corso di formazione “cucito e ricami dietro le sbarre: donne in primo piano” avranno, alla fina del corso, una preparazione completa in materia finalizzata al lavoro reale

La vicepresidente della Provincia di Lecce con delega alle Pari Opportunità, Loredana Capone incontra, nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola, le detenute che stanno partecipando al corso di formazione “Cucito e ricami dietro le sbarre: donne in primo piano”, promosso da Officina Creativa e Ribes srl e finanziato dall’Assessorato provinciale alle Pari Opportunità, con la sponsorizzazione del Monte dei Paschi di Siena. All’incontro, occasione per fare un primo bilancio dell’esperienza, in vista della pausa di agosto, hanno partecipato la direttrice della Casa circondariale Anna Maria Piccinni e l’ ideatrice del progetto Luciana Delle Donne. Il corso, che riprenderà a settembre, è articolato in nove moduli che consentiranno alle dieci detenute frequentanti di avere una preparazione completa nell’arte del ricamo e del cucito ma soprattutto, finalizzata al lavoro reale. Le detenute, infatti, realizzeranno capi per Ape Melandra Moving Shop di Valeria Ferlini, che a Milano ha realizzato con successo una iniziativa simile nel carcere di San Vittore; costumi di scena per la scuola e la compagnia di danza Skenè di Patrizia Rucco; capi artistici ed originali “delle acrobazie delle parole” per Fantadesign di Valentina D’Andrea. In Italia i corsi attivati negli istituti di pena, dove si contano 54.788 detenuti, contano solo 7127 iscritti. Oltre il 50% della popolazione carceraria non ha assolto l’obbligo scolastico e ha tra i 18 e i 35 anni. Solo l’0,84 ha una laurea, il 3,67 un diploma di scuola media superiore, il 35,64 la licenza media, mentre il 3,5 un titolo professionale (dati aggiornati al 2004.

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