Chiudere i supermercati delle droghe!

(NQdP 18-07-2006)

Portare a zero i profitti della malavita sul traffico di stupefacenti aiuta a distruggere le associazioni per delinquere.

Ci risiamo. Come ogni giorno leggiamo il bollettino della 'guerra alla droga' e scopriamo che nonostante sforzi encomiabili non si arriva mai ad una conclusione. Forse perchè i proventi legati a questo mercato fanno gola a troppi? Certo è che il mercato nero decuplica i prezzi, coi rispettivi guadagni. Certo è che un chilo di eroina, o cocaina, che ingombra quanto un chilo di hashish (o pressapoco) produce un valore almeno cento volte superiore. Certo è che l'equiparazione delle droghe porta ad una maggiore offerta di quelle che producono miglior guadagno. Certo è la politica che dice di voler tutelare la salute sbaglia vendendo tabaccco (col monopolio) e lasciando libero accesso all'alcool anche ai minorenni (con le nuove bevande a gradazione iperleggera si inizia il percorso verso la dipendenza). [N.B. alccol e nicotina danno dipendenza fisica e psichica] Certo è che le droghe vendute dallo stato porterebbero, quanto meno, a due situazioni: – privare l'illegalità di svariati milioni di euro fonte del traffico e dello spaccio – affrontare un discorso di educazione/informazione credibile dai giovani che potrebbero così essere meno 'interessati'.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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