Davide contro Golia?

Come convincere un ex(?) monopolista a comportarsi civilmente?

A Casarano la protesta di una cittadina che chiede alla Telecom di spostare un palo per ristrutturare la case ereditata dal padre. 3000€ la risposta. (Pag 17 NQdP 13-07-06)

Ennesimo esmpio di come una delle maggiori aziende nazionali, ormai da tempo privatizzata, non si curi di altro che dei propri profitti sfruttando di fatto il monopolio che continua ad esercitare nonostante le tanto invocate liberalizzazioni. (Ricordo che a tutt'oggi in Salento non è possibile attivare una nuova linea telefonica con la concorrenza) Quando cominceremo a sfruttare a 'nostro' favore il potere d'acquisto? Lamentarci non serve, bisogna reagire singolarmente. Ogni cittadino dovrebbe 'risvegliarsi' nel senso civico e diventare protagonista del controllo sulle grosse aziende semplicemente smettendo di usufruire dei loro prodotti o servizi. Per chi amministra gli affari telecom dovrebbe essere chiaro che un 'servizio' come quello richiesto vada inserito nelle spese di gestione dell'infrastruttura (creata dall'azienda statale, quindi nostra). Per chi amministra la cittadinanza dovrebbe essere ancor più chiaro che obbligare questi soggetti ad agire con rispetto della popolazione non è altro che il compito cui sono chiamati con l'elezione.

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