Il Grinzane premia l’olio casaranese

Anche Primoljo al Grinzane

L’azienda casaranese “Primoljo”, dei fratelli Primiceri, a Torino per il premio letterario Grinzane Cavour, quest'anno al suo venticinquesimo anniversario

L’olio extravergine di oliva salentino tra i libri e gli scrittori più famosi del mondo. E’ successo a Torino, lo scorso mese di giugno, in occasione del prestigioso premio letterario “Grinzane Cavour”, che quest’anno festeggiava il 25° anniversario. Fedele ad uno dei principi base del premio, ossia far conoscere e portare alto il nome di una cultura del territorio, valorizzando i prodotti locali, gli organizzatori hanno invitato l’azienda casaranese “Primoljo”, dei fratelli Rocco, Mimino e Fernando Primiceri, che produce olio extravergine di oliva di alta qualità, Dop (Denominazione di origine protetta) e da agricoltura biologica. L’azienda di via Supersano ha confezionato 500 bottiglie del prezioso prodotto, con etichetta personalizzata in occasione del 25° anniversario del “Grinzane Cavour”, 500 pezzi unici numerati impreziositi dal pensiero, sempre stampato sull’etichetta, di Giuliano Soria, presidente della manifestazione, sulla pianta di ulivo. “Questo invito è stata una sorpresa – racconta Rocco Primiceri – una cosa letteralmente caduta dal cielo. Vedere il nostro prodotto sulla tavola di personaggi così importanti, premi Nobel, scrittori, politici, giornalisti, editori, attori, musicisti, personaggi televisivi e del cinema è stata una cosa molto emozionate. Non solo per la nostra azienda, ma soprattutto per il Salento”. Durante il periodo del premio, infatti, si sono susseguiti nomi importanti della cultura e non solo, come Derek Walcott (premio Nobel per la Letteratura nel 1992), Rigoberta Menchu (premio Nobel per la Pace), lo scrittore inglese Salman Rushdie, Vincenzo Cerami, Franco Battiato, Neri Marcorè, Corrado Augias, Lucia Bosè, Inge Feltrinelli e, soprattutto, tanti scrittori. I fratelli Primiceri mostrano con orgoglio una copia dell’ultimo libro di Rushdie, “Shalimar il clown”, con dedica speciale ai “Primiceri boys”. Con l’autore dei “Versetti satanici” c’è stato subito feeling, come pure con il patron del premio, Giuliano Soria, insieme al quale i giovani imprenditori hanno posto le basi per un interessante progetto culturale. L’azienda dei fratelli Primiceri, che si trova sulla strada provinciale per Supersano, si è sviluppata negli ultimi anni dalle basi di piccola ditta fondata dal padre Marco nel 1937, in un’azienda florida e competitiva. Gli stabilimenti della “Primoljo” adottano una metodologia industriale moderna e avanzata. Tuttavia, alcune fasi della produzione seguono metodi ed usanze tradizionali per garantire la conservazione delle proprietà organolettiche delle olive.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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