Amalfitano: “Il terzo mandato non è fuorilegge”

Il parere del coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni

Sul terzo mandato dei sindaci si esprime Secondo Amalfitano, coordinatore nazionale della Consulta dei Piccoli Comuni dell’Anci. “Da Amato – dice – ci aspettavamo diversa posizione”

“Dopo l’incontro avuto qualche settimana fa con il ministro Amato, ci aspettavamo una diversa posizione al question time di oggi alla Camera”. E’ quanto ha affermato Secondo Amalfitano, coordinatore nazionale della Consulta Piccoli Comuni dell’ANCI, secondo il quale “era sembrato di cogliere una posizione molto più possibilista del ministro nella precedente occasione di confronto con l'ANCI”. “Condividiamo – ha continuato Amalfitano – la necessità che il percorso governativo si intrecci sinergicamente con quello parlamentare, ma non l’etichetta di fuorilegge per i 20 sindaci eletti al terzo mandato. Stricto iure non c’è stata nessuna violazione di legge da parte dei sindaci al momento della candidatura; successivamente è stato il popolo a determinare l’esito elettorale. Una legge strutturalmente sbagliata non la si può far scontare a 20 cittadini che oltre al consenso popolare, in alcuni casi plebiscitario, hanno ricevuto impulso e sostegno da varie parti, non ultima l’ANCI”. Amalfitano ha inoltre evidenziato che ancor meno condivisibile è il timore di “sclerosi democratica” nel caso di eliminazione del limite di mandato. “Mi viene difficile immaginare – ha rilevato – soprattutto per i piccoli Comuni, centri di potere messi su da qualche sindaco per gestire territori caratterizzati da mancanza di negozi, di ospedali, di farmacie, con problemi di esodo continuo, di frane, di disoccupazione. Se tutto questo è ‘sclerosi democratica’, ci risulta difficile etichettare la rieleggibilità sine die di governatori e parlamentari, ma addirittura impossibile etichettare la ‘procedura della designazione’ voluta dalla legge per riempire gli scranni del Parlamento. Dopo le parole nobili e incoraggianti sentite ieri sul tema dal nostro presidente della Repubblica nel corso dell’incontro avuto con i vertici di ANCI – ha concluso il coordinatore – oggi registriamo una flessione che ci spinge solo a raddoppiare gli sforzi per dare una conclusione positiva e rapida ad una vicenda che vorremmo sottrarre ai tempi italici per gestirla con quelli europei”. Continuano intanto gli incontri bilaterali ANCI – rappresentanti dei partiti. Al termine di tali incontri che dovrebbero esaurirsi la prossima settimana, è intenzione di ANCI convocare un tavolo con tutti i partiti per fare il punto della situazione e pianificare tutti insieme un calendario di lavori.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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