A cosa serve un uomo?

Nel ventunesimo secolo la filosofia sembra aver abbandonato l'uomo. Proviamo a ritrovarlo con la riflessione poetica.

La filosofia ha abbandonato l'uomo proprio nel secolo in cui questi ne aveva più bisogno. In questo secolo, infatti, l'uomo si è dovuto confrontare con la scienza e la tecnologia, ma soprattutto con se stesso. Sentiamo sempre più spesso parlare di pedofilia e di perversioni di ogni genere. In un mondo dove tutto è falso e dove è la televisione ad educare i nostri bambini c'è uno straordinario bisogno di fermarsi a pensare a quello che siamo (o a quello che siamo diventati). La poesia è un modo elegante per farlo.

A cosa serve un uomo? Jack ha scelto d’essere un duro per reagire alle violenze della tenerezza. Jack ha scelto d’essere un violento per timore che la gente intuisca la sua fragilità. Jack ha scelto di ingannare la propria solitudine con il fumo, l’alcool e le droghe. Jack ha scelto perché ha avuto il coraggio di farlo. E in ogni angolo, in ogni via, sente il peso della medesima domanda.. A cosa serve un uomo? Domanda a un vecchio che elemosina sorrisi. A cosa serve un uomo? Chiede a una donna che vende brividi ai bordi di una strada. A cosa serve un uomo? (Marco Laggetta) P.S. Siete tutti invitati ad arricchire questa mia riflessione-provocazione con i vostri pensieri, preferibilmente in linea con il tema del mese ed in versi. Dico preferibilmente perchè ciò che importa davvero è che siano dei buoni pensieri. A presto. Marco

Leave a Comment