Ultimo round

Un inno alla voglia di vivere

Iniziamo con una modesta composizione del sottoscritto, così… giusto per rompere il ghiaccio. Milano, febbraio del 2003. Avevo appena conosciuto, in una sala da barba, un vecchio pugile. Era acciaccato per via di un incidente automobilistico e trascinava l’esile corpo con l’aiuto di due stampelle. Mi colpì la luce dei suoi occhi: ostentavano una forza straordinaria ed un fascino fuori dal comune. Tornai a casa sconvolto: sentivo di non avere in corpo neppure un frammento della straordinaria voglia di vivere di quell’uomo. Presi in mano una penna e la lasciai fare

Ultimo round (seconda classificata alla prima edizione del Premio “Carmine Pellegrino”) Quant�� grande questo ring vecchio pugile e quanto bruciano i colpi incassati.. e quanto � duro riprendersi quando si � alle corde. Ma che splendore le luci del ring questa sera.. e tu le osservi mentre sei al tappeto, ansimante per i troppi colpi subiti, e versi lacrime di rabbia perch� questa volta proprio non ci stai a perdere. E nella luce riflessa da una lacrima vedi un giovane soldato.. e la guerra�e tutti i compagni perduti e l�offesa di una medaglia al valore. E pensi che da ogni guerra si esce sempre e comunque perdenti! Ma qui � diverso.. la box � uno stile di vita e su quest�ultimo incontro ci hai scommesso l�anima.. ed � per quest�incontro che ti sei sempre allenato.. ed ora non � il momento di gettare la spugna. E mentre lentamente ti rialzi pensi ai giovani.. equilibristi sul filo della droga; all�ipocrisia gratuita delle TV; ai politici, burattini senz�anima e a un Dio in ginocchio dinanzi alle guerre di religione. E ti rimetti in piedi e guardi la vita negli occhi e noti una forma di rispetto nel suo sguardo.. e col capo essa ti indica un angolo buio, fuori dal ring.. e in quell�angolo vedi la morte, colle sue dita scarne e affusolate che si contorcono impazienti di suonare la fine dell�incontro.. e comprendi che non si tratta di vincere o perdere, ma di lottare o lasciarsi andare.. e tutto quel che un uomo pu� fare � arrivare a quel dannato ultimo round a testa alta. E sembra cos� poco.. ma � tanto. (Marco Laggetta)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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