Casarano, Matino e Collepasso si connettono con adsl

Zone industriali: collegamenti veloci

Con il collegamento veloce ad internet, le zone industriali di Casarano, Matino e Collepasso si adeguano alla sfida del futuro

Sarà il sistema “WiMax”, insieme alla “tradizionale” fibra ottica, a garantire la connessione veloce ad internet (Adsl) delle aree industriali di Casarano, Matino e Collepasso, ancora sprovviste di questo essenziale servizio. Il relativo progetto, dell'importo complessivo di 500.000 euro, è stato presentato l'altra sera agli amministratori locali e ai rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori. Si tratta di un'elaborazione del “Pit 9”, il grande progetto di rilancio dell'economia del basso Salento, che anticipa e si integra con il Piano regionale per la larga banda. Secondo i tecnici, i tempi di realizzazione dovranno concretizzarsi entro fine anno. Il progetto prevede, in sintesi, la realizzazione di un collegamento in fibra ottica di circa 800 metri e la realizzazione del sistema “WiMax”, tecnologia di rete di area metropolitana senza fili che connetterà a Internet gli hotspot (terminali) e fornirà un'estensione alle connessioni a cavo e Adsl. Sarà uno dei primi progetti di tecnologia “WiMax” che si realizzeranno nel Salento. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Casarano, Remigio Venuti, e il vice sindaco di Collepasso, Pantaleo Gianfreda (non erano presenti amministratori di Matino); Michele Zonno per Assindustria e Nino Mechich della Cna; gli esperti di Tecnopolis e di Infratel, i partner tecnici del progetto. “L'obiettivo prefissato dell'incontro è stato raggiunto – si legge in una nota dell'Ufficio del Pit – quello cioè di coinvolgere gli attori locali sul percorso individuato, al fine di risolvere in tempi rapidi l'assenza di servizi Adsl”. Venuti, nell'introduzione, ha ripercorso le tappe delle continue pressioni che le imprese hanno esercitato in questi anni e dei diversi tentativi fatti per convincere gli operatori, in particolare la Telecom, a realizzare la banda larga nelle aree industriali. La Telecom, com'è noto, non si è impegnata perché ha ritenuto antieconomico l'investimento. “Compiuti i tentativi di coinvolgimento del mercato – ha affermato Venuti – non rimaneva che la strada di intervenire come settore pubblico per risolvere una situazione che segnava e segna profondamente le possibilità di sviluppo delle nostre imprese”. Il sindaco di Casarano, concludendo l'incontro, ha invitato le associazioni a mobilitarsi per organizzare la domanda.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!