Per un pugno di sabbia

La sabbia scorre inesorabile verso il mare dell'oblio

Dopo mesi di polemica infuocata tra Comune, Province e Regione, senza esclusione di colpi, l'estate leccese ancora pare in pericolo. O l'erosione rischia di portarsi via anche qualche poltrona

Lecce città d'arte (che non si frega della sabbia che parte). Come nella clessidra, la sabbia dei lidi leccesi scorre inesorabilmente verso una fine estate che avanza inclemente. Ma sarà poi così importante un po’ di sabbia da arrivare a litigare pur di averla? Un tempo, persone più equilibrate di noi, dicevano “Chi si accontenta, gode”. Oggi siamo più vicini che mai al punto di non ritorno eppure siamo ancora in tempo. Possiamo fermarci, opporci con la quotidianeità alla logica del profitto. Vivere bene si può! Ma dipende più da noi che da qualche fantomatico altro. Partendo dai consumi quotidiani e finendo con le croci sulle schede elettorali.

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