Casarano in festa e commercianti in protesta

I retroscena della festa del patrono

Una piazza Diaz quasi deserta e il concerto bandistico “Città di Squinzano” che suonava solo perchè doveva. La fiera per San Giovanni, a Casarano, si è spostata verso la più larga zona industriale; ma ora i commercianti non ci stanno

Domenica mattina il concerto bandistico “Città di Squinzano” suonava solo per rispettare il contratto. Piazza Diaz, infatti, era pressoché deserta. Solo pochissime persone si erano soffermate per ascoltare la musica nonostante i festeggiamenti in onore di San Giovanni Elemosiniere, santo patrono della città, fossero in pieno svolgimento. Si dice che il direttore si sia arrabbiato non poco per questa situazione e che lo abbia fatto presente al comitato “Feste patronali”. Con lo spostamento della tradizionale fiera dell’utensileria e degli animali negli ampi viali della zona industriale, deciso l’anno scorso, si è spostato anche il “cuore” della festa e con questo anche i consumatori. Il centro storico deserto nel pieno dei festeggiamenti è stato oggetto di proteste da parte dei commercianti locali. “Non è possibile svalutare una festa in questo modo – afferma Giuseppe Venneri, titolare della libreria ‘Dante Alighieri’ – abbiamo aperto i negozi, ma in giro non c’era anima viva. Spostare il mercato e la fiera nella zona industriale non è stato positivo per noi commercianti del centro. Quando il mercato si svolgeva in contrada Botte – continua il commerciante – era molto diverso. Certo, anche contrada Botte è in periferia, ma è senza dubbio più vicina all’area della festa e un po’ di gente si vedeva”. “Diciamola tutta – dice un altro operatore – l’amministrazione comunale, in questi casi, tende sempre a privilegiare il commerciante che viene da fuori”. Diversi negozi del centro, tuttavia, memori dell’esperienza dell’anno scorso, erano stati più accorti ed avevano deciso di aprire i battenti solo domenica sera. Inoltre, sempre domenica mattina, è mancato il supporto dell’Expo, l’esposizione che ha richiamato migliaia di visitatori e che si svolge nell’area della festa. Quest’anno, infatti, le ditte che hanno partecipato all’evento avevano scelto di tenere chiusa l’esposizione nelle ore antimeridiane.

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