L’Expo dei successi

Inaspettato incremento di visitatori all'Expo di Casarano

Circa 25mila visitatori, con un incremento del 66 per cento rispetto alla prima edizione, quella dell'anno scorso. Soddisfatti, e un po' sorpresi, anche gli organizzatori

Un afflusso di presenze inaspettato per l’Expo “Città di Casarano” edizione 2006. La manifestazione espositiva, organizzata dall’assessorato al Commercio con la collaborazione di “Pubblivela”, che si è chiusa ieri sera, è stata visitata alla fine da circa 25.000 persone, con un incremento del 66 per cento rispetto all’anno scorso. Queste le stime provvisorie elaborate dagli organizzatori in base alle presenze delle prime due giornate. Un successo veramente inaspettato che ha convinto Palazzo dei Domenicani a riproporre l’evento anche il prossimo anno. L’evento fieristico tira. Lo ha dimostrato l’Expo “Città di Casarano”, che si è svolto nell’atrio scoperto dell’edificio scolastico di piazza San Domenico, a cui hanno partecipato 102 soggetti tra aziende, scuole, istituzioni, associazioni. Per capire il successo dell’evento, basta considerare che tra le 20 e le 24 di domenica sera l’area espositiva (circa 3.000 metri quadrati) era talmente satura di visitatori che si proseguiva, tra da uno stand e l’altro, a passo di lumaca. In quel lasso di tempo, visitare solo superficialmente tutti gli stand era necessario oltre un’ora di tempo; ciò ha costretto molte persone a rinunciare o a rimandare la visita. “Confidavamo in un buon risultato, anche sulla stregua dell’esperienza dell’anno scorso, ma non ci aspettavamo un successo così clamoroso – afferma con soddisfazione Rocco Rizzello, assessore al Commercio – abbiamo fatto delle migliorie, abbiamo anche propagandato di più l’evento rispetto alla precedente edizione, ma ci aspettavamo un aumento meno significativo di presenze rispetto all’edizione 2005. C’era, insomma, un punto interrogativo sull’esito – prosegue Rizzello – invece, è stato un risultato eccellente”. L’assessore sottolinea, inoltre, il successo che hanno avuto le proposte degli espositori istituzionali, come i Carabinieri, le scuole, la Croce Rossa. La crescita inaspettata dell’evento pone sin d’ora problemi di spazio. Quest’anno è stato sfruttato ogni centimetro dell’atrio scoperto e della palestra, dove è stato allocata la mostra fotografica e degli attrezzi della calzatura. Rizzello, però, non vuole sentir parlare di trasferimento dell’Expo. “La manifestazione è legata a doppio filo alla festa del santo patrono – spiega l’assessore – e pensarla in un posto lontano dal centro è come scrivere la sua fine”.

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