Gentiloni, il vigilante

Gentiloni (Margherita) nominato ministro delle Comunicazioni

Dopo un anno in Commissione di Vigilanza, Gentiloni è stato promosso ministro con buona pace del Cavaliere che certo non sente minacciato il suo potere mediatico da chi dormiva mentre la libertà di informazione in Rai esalava l’ultimo respiro

Dopo essere stato a capo per un anno della Commissione Parlamentare di Vigilanza della Rai e dopo aver così bene difeso gli interessi di Berlusconi; dopo aver, inoltre, concesso che anche gli ultimi sprazzi di libertà comunicativa venissero affossati tra i fornelli delle tante trasmissioni di cucina e i plastici di Cogne del salotto di Vespa, il Gentiloni della Vigilanza ce l’ha fatta ed ora è ministro delle Comunicazioni. Strano posto questa Commissione di Vigilanza. Dopo aver così ben sonnecchiato alla sua guida, Claudio Petruccioli dei Ds viene, da Berlusconi, promosso presidente della Rai. Lo sostituisce Gentiloni che dopo appena un anno è promosso ministro con buona pace del Cavaliere che certo non sente minacciato il suo potere mediatico da questo Paolo Gentiloni che già all’opposizione dormiva sonni tranquilli mentre la libertà di informazione in Rai veniva definitivamente cancellata. Quando al governo nel 1996-2001 c’era il centrosinistra, Berlusconi alla Vigilanza piazzò due cani feroci come Storace e Landolfi. Quando al governo c’è stato il centrodestra D’Alema & Co. hanno piazzato i miti e arrivisti Petruccioli e Gentiloni. Difatti la Commissione non ha mai battuto ciglio in questi anni mentre Santoro, Biagi, Luttazzi, i Guzzanti, Grillo, Beha, Massimo Fini e tanti altri venivano sbattuti fuori a calci dalla Rai. Eppure a capo della Commissione vi erano due di sinistra, due comunisti! Sono proprio buoni a sinistra. Ora aspettiamoci qualche nome di ferro alla guida della Commissione. Anche se sono certo che Gentiloni non avrà bisogno di Vigilanza: lui auto-vigilerà su di sé, affinché il suo Ministero non dia fastidio a Berlusconi e alle sue aziende.

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