A Salve la benedizione delle rose

Salve festeggia Santa Teresa, patrona del paese

“Dopo la mia morte farò cadere una pioggia di rose. Nessuno mi invocherà invano”

Il 21 maggio, si tiene a Salve, la benedizione delle rose. Il culto di Santa Teresa a Salve venne introdotto, nel 1926, da don Francesco de Filippis, che, molto devoto alla santa, volle farla conoscere al suo popolo, leggendo, per tutto il periodo da marzo a maggio, dedicato al Sacro Cuore, la storia di Santa Teresa, come riferisce, nel 1946, l’arciprete di Salve, Nicola Corciulo. De Filippis, inoltre, dopo aver fatto affezionare i fedeli alla santa, distribuì immaginette che la ritraevano e fece costruire una statua che fu collocata nella cappella di San Francesco dell’ex convento dei Cappuccini, attigua al cimitero. La statua, realizzata dallo scultore leccese Manzo, venne sistemata in una apposita nicchia creta dal sacrestano della chiesa, Serafino Trani, discreto pittore e scultore. De Filippis si premurò di fare arrivare una fotografia della statua a Lisieaux, in Francia, nel monastero delle Sorelle di Santa Teresa, le quali ricambiarono la cortesia, donando a Salve una reliquia della santa, tuttora conservata nella chiesa e che viene venerata il giorno della sua festa. Dopo che De Filippis divenne vescovo e fu trasferito, il suo successore, don Nicola De Lecce, volle ampliare la chiesa, nel frattempo divenuta santuario; dopo due anni di lavori, la chiesa di Santa Teresa venne restaurata e molto abbellita, in ricordo dei caduti in Africa durante la seconda guerra mondiale e la statua della santa venne riportata, dalla chiesa Madre, processionalmente nella sua sede. Questo accrebbe la devozione dei salvesi per Santa Teresa (compatrona di Salve insieme a San Nicola), in onore della quale furono stabiliti solenni festeggiamenti in ottobre. Ma se il 3 ottobre si tiene la festa religiosa e civile, il 30 settembre, anniversario della morte della santa, si canta il solenne “Te deum” e il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in cui si commemora la nascita di Santa Teresa, vi è il bacio di Gesù Bambino nel Santuario della santa, ricordata anche come Teresa del Bambino Gesù. Molto rilevante, inoltre, è la caratteristica benedizione delle rose, in ricordo delle parole di Santa Teresa: “Dopo la mia morte farò cadere una pioggia di rose. Nessuno mi invocherà invano”. Anche se questa festa non è più così sentita come in passato, quando partecipava anche il vescovo, tuttavia è ancora una importante data del calendario religioso e devozionale salvese ed un ritrovo sociale. Nella piazzetta antistante il santuario, viene allestito il palco, su cui è posizionata la statua della santa, con fiori e bandierine tricolori. Nel pomeriggio si celebra la santa messa e, dopo la benedizione delle rose, all’aperto, alcuni giovani si arrampicano sugli alti cipressi e gettano profumati petali di rose ai fedeli in basso, che li raccolgono e li portano a casa in ricordo della giornata.

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