Mediaset si metta a dieta

Lo dice Bertinotti. Ma l’aveva già detto, inascoltata, la Corte Costituzionale

Rete 4, da anni, occupa una frequenza non sua. Da anni, il legittimo proprietario di quella frequenza attende di poter iniziare le trasmissioni su quella rete

Bertinotti subito dopo le elezioni afferma che un “dimagrimento di Mediaset sarebbe opportuno”. Nulla di strano perché l’affermazione del presidente della Camera è semplicemente una sentenza che la Corte Costituzionale ha emesso anni fa ma che, poi, non è stata mai applicata. Rete 4, da anni, occupa una frequenza non sua e da anni la Corte Costituzionale impone a Mediaset di liberare quella frequenza. Oltretutto vi è anche un legittimo proprietario che aspetta di poter iniziare le trasmissioni su quella rete. Il legittimo proprietario, che oggi trasmette nel centro Italia su una frequenza locale, quotidianamente manda in onda uno spot nel quale fa riferimento a questa sentenza e attende che qualcuno finalmente la faccia applicare (se capitate in quel di Roma non potete fare a meno di notarla). Immediatamente, come un sol uomo, centrodestra e centrosinistra si sono levati a difendere la libertà di un’azienda come Mediaset “patrimonio culturale ed economico dell’intera Nazione”. Credo che anche la Corte Costituzionale sia un patrimonio per la Nazione e credo che le leggi debbano rispettarle tutti. Credo poi che, come accade in tutte le democrazie del mondo, chi possiede delle concessioni pubbliche (come le frequenze radiotelevisive) non debba essere direttamente impegnato in politica. Poi credo tre reti siano troppe e, poiché le frequenze sono limitate, occorre distribuirle tra più imprenditori, altrimenti chi prima arriva meglio alloggia con tanti saluti alla concorrenza, al pluralismo e alla libertà. A meno che la liberta non sia quella della Casa delle Libertà: talmente libera che si può persino permettere di non rispettare le sentenze della Corte Costituzionale. Rizzo dei Comunisti Italiani ha subito stigmatizzato le parole del suo ex compagno Bertinotti: “Mediaset è una grande azienda e dobbiamo anche pensare ai lavoratori che perderebbero il posto”. Nessuno, invece, perderebbe il posto perché Rete 4 in gran parte sfrutta i dipendenti e le strutture delle altre due reti Mediaset; e poi, non è che chiuderebbe, ma continuerebbe a trasmettere sul satellite. Anch’io penso ai lavoratori. Ai tanti lavoratori di Italia 7 che sarebbero pronti a lavorare se solo padron Silvio restituisse al legittimo proprietario la frequenza rubata.

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