Chi ha un posto in paradiso

Il Talco fa le pulci alle liste elettorali

Ben 145 candidati salentini occupano le liste per Camera e Senato. Ma la stragrande maggioranza di questi sa già che non sarà mai eletta. Le donne salentine in lista restano troppo poche rispetto al totale dei candidati; il centrosinistra appare più generoso con il gentil sesso. Tra i grandi assenti, Fabrizio Camilli, Francesco Chirilli, Gregorio Dell’Anna e Antonio Rotundo

Ce n’è davvero per tutti i gusti. Dagli habitué del confronto elettorale alle più o meno timide new entry, che si affacciano per la prima volta alla politica di casa nostra. I candidati salentini in corsa alle prossime elezioni sono in tutto 145. Chi aspira a varcare la soglia di Palazzo Madama, chi quella di Montecitorio; chi né l’una né l’altra, perché matematicamente fuori dai giochi, ma gareggia lo stesso, “per spirito di partito”, come dichiara. Che l’impegno per il partito sia o meno la motivazione della presenza in lista, la stragrande maggioranza dei candidati non può che mettersi l’anima in pace e abbandonare ogni sogno di gloria; la nuova legge elettorale, basata sul criterio proporzionale, ha segnato, infatti, il destino di moltissimi, ancor prima che si cominciasse a fare sul serio; non occorrerà aspettare l’11 aprile per conoscere l’esito della tenzone. Della folta schiera di nomi, solo una quindicina gode di una posizione rasserenante in lista, che, per alcuni significa la certezza sin d’ora di sedere negli scranni parlamentari; per altri appena una speranza. Che, però, come si sa, è l’ultima a morire. Abbiamo passato al setaccio le liste elettorali per conoscere, uno per uno, i candidati salentini e presentarli in una maniera diversa dal solito, procedendo per categorie. (tratto da Il Tacco d'Italia di aprile)

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