Pechino “pizzicata”

La taranta arriva in Cina

Come già era stato anticipato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, la Notte della Taranta è stata accolta con grande calore dai pechinesi. Che si sono lasciati trascinare dal ritmo salentino

La “Notte della Taranta” è sbarcata in Cina con le sue musiche e con la sua magia, ed ha già conquistato il popolo di Pechino. E’ stato accolto con grande calore, infatti, il folto gruppo di musica salentina, ieri sera presso il parco di Chaoyang di Pechino. A promuovere l’evento in terra d’Oriente erano presenti Gianni Turrisi, capo di gabinetto della Provincia di Lecce e delegato del presidente Giovanni Pellegrino; Gianni Sergi, assessore provinciale alle Attività Produttive; Venanzio Dell’Anna e Maria Antonietta Capone, consiglieri provinciali; Luigino Sergio, presidente dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina; Carlo Caracuta, vicepresidente dell’Unione; Gianni Palma, assessore dell’Unione; Francesco Pellegrino, sindaco di Zollino, il maestro Ambrogio Sparagna insieme all’Orchestra della Notte della Taranta e Stefania Mandurino, commissario dell’Azienda di Promozione Turistica di Lecce. “Sono molto onorato – ha dichiarato Gianni Turrisi – di essere qui a Pechino per promuovere l’evento della Notte della Taranta. Devo dire grazie, innanzitutto, al governo cinese che ha creduto in questo progetto di portare l’Orchestra a suonare in questo splendido paese. Un concerto che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni della settimana della cultura Italia-Cina che dall’1 al 7 maggio animeranno la vita di questa metropoli. I suoni, i canti, le musiche della nostra tradizione salentina approdano in questa magica terra e sono certo che l’hanno già conquistata”. “E’ una vera e propria scommessa quella che abbiamo voluto fare qui in Cina – ha dichiarato Luigino Sergio, presidente dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina. La Notte della Taranta, dopo aver conquistato le piazze d’Italia approda nell’Est asiatico, in un paese in cui sono state scritte pagine di storia. Le nostre tradizioni, la nostra musica, i suoni e canti della nostra terra a contatto con la millenaria tradizione cinese. Anche i cinesi si sono lasciati prendere da questo ritmo”.

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