Qualcuno vuole imbavagliare il Tacco

Nella notte di venerdì, danni alla redazione

Un tentativo di effrazione ai danni della redazione del Tacco d'Italia, in piazza Diaz a Casarano. Ma è solo l'ultima di una serie di intimidazioni, tra cui telefonate minatorie e danneggiamenti all'auto di uno dei giornalisti della testata. Per il direttore Mastrogiovanni non ci sono dubbi: “Si tratta di un gesto intimidatorio. Ma non ci chiuderanno la bocca – prosegue – e non ci impediranno di svolgere il nostro lavoro”. Intanto, anche Assostampa fa sentire la propria solidarietà e si dice pronta ad aprire una battaglia per la libertà di stampa

Inquietante episodio ai danni de “Il Tacco d’Italia”. Venerdì sera, infatti, alcuni sconosciuti hanno tentato di scardinare la porta posteriore della redazione, situata a Casarano in vico Sant’Anna (una strada parallela a piazza Diaz), con l’intento di introdursi nei locali. Il tentativo non è riuscito, anche perché la porta è di quelle anti-effrazione ed ha retto alla pressione dello strumento che utilizzavano gli sconosciuti, probabilmente un piede di porco, ma l’episodio si somma ad altri simili che fanno pensare ad un tentativo di intimidire i giornalisti che lavorano al periodico. Il direttore, Maria Luisa Mastrogiovanni, che ha sporto denuncia contro ignoti presso la locale stazione dei carabinieri, infatti non crede a quello che, a prima vista, potrebbe sembrare un semplice tentativo di furto, anche perché nella piccola ma accogliente redazione non ci sono cose di valore, a parte due personal computer. Nella denuncia il direttore ha pure riferito di alcune telefonate di minacce, naturalmente anonime, giunte in redazione e forse da collegare ad una delle tante inchieste che il “Tacco” ha affrontato negli ultimi mesi. Inoltre, c’è da registrare il taglio delle gomme dell’automobile di proprietà di un giornalista della redazione. Ce n’è abbastanza per far pensare ad un tentativo, o a più tentativi, di mettere a tacere una voce scomoda del panorama editoriale salentino. Il “Tacco d’Italia”, che in questi giorni festeggia i due anni di attività, si è distinto fin dalla sua fondazione come un giornale di inchiesta e di denuncia, grazie al coraggio del suo direttore e dei giovani componenti della redazione. Anzi, è l’unico organo di stampa salentino che adotta regolarmente questa forma di giornalismo ormai in disuso. L’inchiesta dell’ultimo numero, in edicola da alcuni giorni, riguarda il progetto di ampliamento e di ammodernamento della strada statale 275 Maglie-Leuca, progettata tre volte in vent’anni, ma ancora bloccata, e costata 201 milioni di euro con effetti devastanti sull’ambiente. Negli ultimi numeri il “Tacco” ha pubblicato, in cinque parti, la delicata inchiesta riguardante la cementificazione, in parte autorizzata, del parco naturale regionale Litorale di Ugento. Ha fatto scalpore, inoltre, l’inchiesta sul principale gruppo editoriale salentino. Intanto, Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore-editore del giornale commenta così quanto accaduto: “Nell’unico modo possibile: è chiaramente un gesto intimidatorio. La redazione del Tacco è nella piazza principale di Casarano, dove a pochi metri l’uno dall’altro ci sono negozi molto prestigiosi, ed esercizi commerciali di varia natura. Il Tacco è veramente la sede più ‘sobria’. A parte la carta, non v’è a da rubare”. Confermi che ci sono stati altri episodi inquietanti a danno dei giornalisti? “Si. Negli ultimi due mesi abbiamo ricevuto diverse telefonate anonime che ci ‘consigliavano’ di smetterla con le inchieste e ci hanno chiesto: ‘Che cosa credete di fare’? Ad una firma molto prestigiosa del mio giornale hanno tagliato, per due volte, le ruote di entrambe le macchine e distrutto il parabrezza con un oggetto contundente”. Come pensate di difendervi? “Continuando a fare il nostro lavoro con onestà intellettuale, senza lasciarci intimidire. La libertà di stampa e di parola è uno dei fondamenti della democrazia e il nostro è un lavoro “al servizio” del cittadino. Per questo lancio un appello a tutti i salentini e i casaranesi che sono per un’informazione senza bavagli affinché siano dalla nostra parte e ci facciano da scudo”. Perché parli di bavaglio? Che cosa ha a che fare la censura con questo atto vandalico? “La paura fa chiudere la bocca, porta ad autocensurarsi. Posso decidere di rischiare in prima persona, ma non posso in alcun modo mettere in pericolo chi mi è vicino. Il Tacco è piccolo, ma punge. Da due anni facciamo inchieste documentando e denunciando situazioni anche al di fuori della legalità. Forse cominciamo a dare fastidio a qualcuno”. Hai idea di chi possa essere? “Non so chi possa spingersi a tanto. Sono metodi mafiosi e non bisogna avere pudore nel pronunciare questa parola. Un conto è non essere d’accordo con ciò che scrive il giornale, un altro è essere mandante di un atto vandalico. Anche se sarei portata a legare tutti gli episodi ad un unico filo conduttore”. E Assostampa Puglia si schiera con forza contro ogni tipo di intimidazione ai giornalisti. Quello che segue è il documento del Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa pugliese, comparso oggi sul sito www.assostampa.it: Il Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa di Puglia denuncia il pericoloso incalzare delle intimidazioni malavitose nei confronti dei giornalisti. Dopo gli episodi di Barletta (un proiettile recapitato ad un collega della “Gazzetta del Mezzogiorno”), l’incendio di due auto di un altro collega a Bari e l’attentato contro un ripetitore di Telenorba nel Brindisino si è registrato un nuovo episodio a Casarano (Lecce) ai danni di un periodico locale: “Il Tacco d’Italia”. Ignoti, dopo aver tagliato le gomme all’auto di un collega hanno prima fatto telefonate minacciose e poi tentato un’irruzione all’interno della redazione. Il Consiglio direttivo dell’Assostampa di Puglia ritiene gravissimi questi episodi e, nel mentre invita le istituzioni interessate a tenere alta la guardia, ribadisce la convinta determinazione dei giornalisti pugliesi a proseguire nel loro tradizionale impegno professionale. Nessuna intimidazione malavitosa potrà tappare la bocca ai nostri colleghi che continueranno a raccontare le loro verità a lettori e ascoltatori, certi di compiere fino in fondo il loro dovere professionale. L’ufficio di presidenza dell’Assostampa solleciterà nei prossimi giorni incontri con i Questori di Bari, Brindisi e Lecce. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa di Puglia, nel ribadire la piena adesione alla linea della FNSI nella difficile trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro impegna la giunta e la Commissione Contratto, alla vigilia della conferenza dei Cdr, a mettere subito in campo nuove iniziative di lotta, dopo le riuscite manifestazioni di protesta di Torino e Sanremo. Il lungo silenzio degli editori e le intimidazione che continuano a registrarsi nelle redazioni meritano nuove e più forti azioni di lotta, a cominciare proprio da uno sciopero da proclamarsi subito, durante la campagna elettorale. Il Consiglio Direttivo della Puglia auspica infine che governo e istituzioni intervengano nella vertenza, anche per mettere i giornalisti nelle condizioni di poter continuare a svolgere il proprio lavoro in piena autonomia e con la tranquillità necessaria all’interno delle redazioni.

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