Antonica: “Teatri uniti nel Salento”

“Il Grande Salento significa anche programmazione unitaria di eventi legati al turismo e alla cultura. In questo senso, l’intuizione dei ‘Teatri Uniti del Salento’ di Lorenzo Ria è davvero innovativa”. Parola di Sandra Antonica, assessora provinciale alla Cultura

“Era inevitabile che accadesse, e tuttavia è avvenuto assai prima di ogni immaginazione, che il tema del ‘grande Salento’, nato per affrontare i temi dello sviluppo (infrastrutture, reti immateriali, trasporti, marketing d’area) coinvolgesse i temi del turismo, della cultura e dell’organizzazione culturale. Vorrei rassicurare il sindacato che si dice sconcertato da come il tema dell’orchestra del ‘grande Salento’ è stato affrontato; personalmente io e la Provincia di Lecce crediamo che sia opportuno cogliere il grande valore e la ancor più grande serie di opportunità che può aprire. Sgombriamo subito il campo da falsi problemi. Non è possibile che la nostra I.C.O. e quella della ‘Magna Grecia’ si fondano. Lo impediscono ragioni giuridiche, economiche e semplici valutazioni di buonsenso. E’ anche escluso che i passi in avanti che le due I.C.O. potranno fare insieme, possano esserlo a danno dei professori d’orchestra e delle maestranze. Può essere, invece, l’opposto. Basti pensare ai teatri antichi restaurati che riaprono e alle possibilità di integrare stagioni teatrali e musicali, con offerte artisticamente innovative ed elevate. L’obiettivo per cui è nata la Fondazione I.C.O. ‘Tito Schipa’ di Lecce è chiaro e noto: dar vita a un sistema culturale e teatrale (di spettacolo dal vivo) unico per le tre province salentine, capace di unificare l’impegno istituzionale delle tre province e dei tre capoluoghi salentini con quello dei comuni sede di teatro, mantenendo però autonome, e insieme valorizzandole, le singole esperienze creative e gestionali. L’idea dei ‘Teatri Uniti del Salento’, grande intuizione di Lorenzo Ria, è nata assai prima dei ‘Teatri Riuniti di Bari’, e tuttavia è ancora un’idea da costruire. Dal mio punto di vista, le dichiarazioni del presidente Florido e della senatrice Manieri hanno rappresentato uno sviluppo automatico di quel progetto. In questa logica mi pare quasi naturale che, nel volgere di alcuni anni, le tre province e i tre capoluoghi salentini partecipino unitariamente agli organismi delle due I.C.O., condividendone le responsabilità progettuali e finanziarie. In attesa di ciò, a me piacerebbe molto che le due orchestre, già nel 2007, dessero vita a un periodo di programmazione unitaria, suonando insieme in due, tre, massimo quattro produzioni. Da qui si parte”.

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