E’ permessu pe lli masci?

Il carnevale salentino, tra tradizione, segreti e novità 2006

Molti paesi del Salento hanno una lunga tradizionale carnevalesca; molti altri hanno riscoperto questa festa solo da pochi anni. Ma tutti la vivono con entusiasmo e partecipazione. Tour del Tacco nei paesi salentini: come vivono il Carnevale, come si preparano e cosa mangiano

Archiviati i bagordi natalizi, il Salento pensa al Carnevale. Episodi di euforia diffusa vengono tollerati in virtù della massima secondo la quale “a Carnevale ogni scherzo vale”, cioè: tutto ciò che non ti saresti mai sognato di fare, a Carnevale ti è consentito. Il Carnevale inizia appena voltata la pagina natalizia e si protrae fino alle porte della Quaresima. Lo start ufficiale è il 17 gennaio, giorno di S. Antonio Abate; ma la festa esplode solo gli ultimi giorni, la domenica e il martedì precedenti le ceneri (quest’anno il 26 e il 28 febbraio). Oggi le maschere tradizionali, che un tempo bussavano alle porte e si guadagnavano i dolciumi alla domanda “E’ permessu pe lli masci?”, hanno lasciato il posto a quelle innovative dei cartoni animati e i coriandoli agli spray di schiuma e stelle filanti. Ma, cambiati i modi, forse le musiche, e le maschere più gettonate, il senso della festa e l’entusiasmo dei preparativi sono invariati. Anzi, tra cucina tradizionale e segreti tramandati, il rito del Carnevale si è consolidato; e, a sorpresa, sono i giovani i più attaccati a questa ricorrenza, che oggi vive grazie a loro. (articolo tratto dal Tacco d'Italia di gennaio)

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