Handball Italgest: Casarano d’Amare

Tra giovani e professionisti, debutto senza paura in A2

Nicola Realmonte alla guida della squadra, firmata De Masi, che intende scrivere il proprio nome nel campionato che conta.

La lunga attesa è terminata e lo storico debutto per la squadra casaranese di pallamano, fregiata del marchio Salento d’Amare, nella serie A2 è giunto. Quella tensione positiva che ha caratterizzato l’ambiente, per tutta la preparazione del campionato, si è trasformata in vera e propria gioia al termine della gara d’esordio, vinta dalla Handball Italgest Casarano, contro il Mazara. E’ solo l’inizio di un cammino difficile ma un vecchio adagio recita che “chi ben comincia è a metà dell’opera”. I rossoazzurri dovranno vedersela con squadre di grande esperienza e tradizione, a partire dall’altra pugliese del girone C, la New Handball Noci, fino alle siciliane Catania, Messina, Marsala, Siracusa e le calabresi Crotone e Terranova. Impegni che non spaventano, però, la creatura dei fratelli De Masi, attrezzata nel migliore dei modi per scrivere il proprio nome nella storia di questo sport. Matricola, certo, ma i nomi della rosa, fanno intuire obiettivi al di sopra della semplice salvezza. A cominciare da Nicola Realmonte, l’uomo chiamato a guidare il gruppo. “La società ha svolto un grande lavoro, creando una squadra molto competitiva. – racconta il mister – C’è voglia di ripagare l’impegno e la fiducia che ci è stata data. Certo essendo matricole paghiamo dazio, ma siamo dei combattenti”. Cinque i volti nuovi che si sono aggiunti a quelli che ben hanno figurato lo scorso campionato: il portiere Leonardo Lo Passo, il terzino Giuseppe Lovecchio, il pivot Antonello Narracci, l’ala destra Renato Salipante e Maius Ionescu. Il laconico terzino di quasi 2 metri, che per tutti in città è già “u Marius”, ci racconta :“ ho iniziato a giocare a 9 anni in Romania. Il mio procuratore mi ha portato a Casarano. Lo stato d’animo di tutti è buono. Sono fiducioso e non mi spaventa niente”. L’esperienza ha il volto di Leonardo Lo passo. “Una tappa molto stimolante nel mio cammino, per le ambizioni della società – spiega l’ex nazionale – Cercavano l’esperienza e ci siamo trovati d’accordo. Sarà un bel percorso”. “Volevo intraprendere questa sfida – ci confida Lovecchio – far innamorare della pallamano la gente del Salento, come me ne sono innamorato io a 13 anni, vedendo una partita. Questa squadra è eccellente, misto di esperienza e giovani. Siamo determinati ma umili”. Cinque sono anche i casaranesi presenti nella rosa. Tra questi chiedo a Matteo Bartolomeo cos’è questa avventura per loro. “Da bambino – mi risponde – quando giocavo a pallamano nella scuola San Domenico – sognavo di fare anche un solo minuto in serie A con la maglia della mia squadra. Quel sogno è arrivato, voglio vincere questa sfida e per questo darò il 200%”. Stesso spirito nelle parole di Marco Gaetani ed Emiliano Mata Sanchez. “Siamo motivati, i nuovi sono ottimi elementi, l’allenatore sa tirare fuori il meglio di noi, stiamo lavorano bene” – ci dice il primo – “Ho una grande responsabilità – racconta lo spagnolo – portare serenità in campo. Mi auguro – promette Emiliano – di fare meglio dello scorso anno”. Mentre sto per lasciare il tensostatico incontro Gabriele Scorrano, il custode. Mi racconta di come abbia contribuito, girando per trovare sponsor anni fa, a far nascere questo sport in città e di come per un problema al ginocchio abbia dovuto rinunciare a giocare, scegliendo di restare vicino alla squadra. Questa serie A è anche un po’ sua.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!