Serenella Molendini: “Io voto donna”

L’appello della consigliera di parità della Provincia di Lecce

Adesione della Molendini alla campagna “Io voto donna”. Che non è la solita rivendicazione femminile, ma il modo per rendere effettive le pari opportunità.

“Invito tutte le donne della nostra provincia, a qualsiasi schieramento esse appartengano, a votare le donne che sono in lista per le competizioni regionali e comunali”. E’ questo l’appello che la consigliera di parità della Provincia di Lecce, Serenella Molendini, lancia alle cittadine salentine. Quale sia il partito politico in cui esse si riconoscono, non fa differenza. Il punto è essere unite, affinchè le tanto discusse pari opportunità siano garantite, a partire dalle prossime elezioni del 3 e 4 aprile. La Molendini aderisce, in questo modo, alla campagna promossa dal Ministero delle Pari Opportunità “Io voto donna”, sostenuta, a livello nazionale, dalla consigliera Isabella Rauti e precisa che non si tratta di una rivendicazione femminile, ma di uno snodo centrale per la maturità e l’effettività democratica delle istituzioni. “In una democrazia moderna – afferma – la questione della rappresentanza femminile non può essere soltanto un’istanza di genere, di una parte, peraltro maggioritaria, della società, quale la componente femminile nell’elettorato europeo. La politica e la rappresentanza istituzionale sono state fra i settori in cui le donne hanno conquistato, con più fatica, posizioni significative. L’Italia, in particolar modo, accusa un ritardo, in alcuni casi grave, tanto che il tetto di cristallo della politica è ancora inscalfibile. Nella Carta di Roma (maggio 1996) si constata che, nonostante l’ormai riconosciuta uguaglianza giuridica tra donne e uomini, permane ‘una ineguaglianza nelle istanze e negli organismi decisionali in campo politico, economico e sociale a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il documento, perciò, lancia un appello per un rinnovamento politico e sociale e sottolinea che tale situazione denota una mancanza di democrazia cui occorre porre rimedio”. Pur riconoscendo la difficoltà dei partiti nel trovare donne disposte ad entrare in competizioni elettorali, la consigliera afferma: “I partiti non possono ricordarsi delle donne solo in queste occasioni. Io voto donna, dunque, perché sia rappresentata e ascoltata anche l’altra metà del cielo nella Regione Puglia”.

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