Il Consigliere al basso Salento

Antonio Musio riceve l'inedito incarico dal Presidente Pellegrino

Si tratta di un'idea nata sulle pagine del Tacco d'Italia (precisamente nell'editoriale del direttore sul n.3 di maggio 2004). Ne è scaturito un acceso dibattito, di cui ha dato conto il mensile; una vera e propria campagna d'opinione sottoposta ai due candidati alla presidenza della Provincia: scettico si era mostrato Raffaele Baldassarre, possibilista Giovanni Pellegrino. Il dibattito si è alimentato con opinioni e commenti, fino ad arrivare alla nomina a sopresa, da parte del presidente Pellegrino, del consigliere provinciale Antonio Musio (Margherita) che ha ricevuto un'innovativa delega alle politiche per il sud Salento. Avrà il compito di coordinare le azioni relative alla programmazione e promozione del territorio. Al momento è prevista una mera funzione di indirizzo.

Programmare, coordinare e indirizzare i diversi interventi a beneficio delle popolazioni del basso Salento è la funzione principale di questa innovativa delega, ideata dal Presidente della Provincia Pellegrino ed attribuita al consigliere provinciale di Tricase Antonio Musio. Finalmente il sud Salento può contare su una specifica responsabilità di raccordo delle sue complesse (e specifiche) esigenze economiche, sociali e culturali. L'impegno ufficiale del Presidente è di interpretare in maniera estensiva questa delega, confermando la forte volontà dell'attuale Giunta di continuare a cedere al Consiglio provinciale pezzi di potere esecutivo. “Le commissioni non si limitano a riunirsi e a redigere dei 'verbalini' – ci dice Giovanni Pellegrino – ma si confrontano col territorio, si interfacciano agli assessori competenti e prendono decisioni”. Il raccordo con i Sindaci (indipendentemente dal colore politico) è il punto forte della delega e condizione necessaria per ottenere dei risultati concreti. Il consigliere Musio fa riferimento alla necessità di realizzare una ricerca di marketing territoriale in grado di far emergere una strategia integrata per lo sviluppo, partendo dalla priorità dei trasporti e della viabilità. Come primo atto, il responsabile alle politiche del sud Salento, indica l'idea di recuperare le tante opere storico-artistiche disseminate nel territorio, al fine di realizzare un secondo Museo provinciale da ubicare a Tricase. Si tratta di una reale opportunità o è una carica puramente “onoraria”? il dibattito è aperto

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