“Femme battue”, il calendario 2021 che racconta la violenza sulle donne

Dodici tra illustratori e illustratrici di tutto il mondo dimostrano con le loro tavole cosa può succedere sul corpo di una donna quando subisce la violenza di un uomo

L’iniziativa è dell’associazione GIRAFFA Onlus (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) formata da donne che si occupano di altre donne vittime di violenza, del centro antiviolenza dedicato a “Paola Labriola”, della “Casa dei diritti delle donne”, della casa in semiautonomia V.i.t.A. (Vola in piena autonomia),con la collaborazione del Centro LIBREXPRESSION/LIBEX della Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921) e del Centro Euro-Mediterraneo della Fondazione Di Vagno (1881-1920) per la promozione della libertà di espressione e della satira politica.

Un calendario che, attraverso delle illustrazioni, declini tutti i tipi di violenza (domestica, sessuale, mgf, stalking, economica) subiti dalle donne può essere utile a dar vita a una campagna di sensibilizzazione?

L’avvocata Maria Pia Vigilante, presidente di GIRAFFA, è convinta che questo strumento non sia passato di moda e che, anzi, abbia grandi possibilità di comunicazione. E’ un altro modo efficace di ricordare che ogni giorno una donna viene picchiata, molestata, mutilata, violentata, diventa vittima di tratta, in ogni latitudine e longitudine. Da qui il titolo “Femme battue”, cioè, donna maltrattata.

Il ricavato delle vendite del calendario consentirà l’attivazione di una borsa lavoro o l’iscrizione a un corso di formazione, a beneficio delle donne presenti nella casa in cohousing. Il lavoro e l’indipendenza economica sono infatti strumenti indispensabili per riprendere una vita normale e dignitosa.

L’iniziativa di quest’anno si ricollega a quella dell’anno scorso, concretizzatasi nella realizzazione del calendario fotografico “Le crepe nell’anima” di Olga Diasparro.

Per il 2021 a farla da padroni sono le illustrazioni delle francesi Anne Derenne ADENE e Bénédicte, di Doaa EL ADL egiziana nota per i suoi cartoni satirici con forti temi politici, sociali o religiosi, di Zainab Fasiki, marocchina, fumettista e attivista per i diritti delle donne e per la democrazia di genere, del turco Oğuz Gürel membro dell’Unione europea dei Cartoonists(FECO), di Kianoush Ramezani, iraniano rifugiato politico a Parigi, di Michel Kichka israeliano, di Patrick Pinter libanese, dell’olandese Tjeerd Royaards direttore di Cartoon movement, e degli italiani Maurizio Boscarol psicologo, informatico e fumettista, Virginia Cabras Alagoon, archeologa e vignettista satirica e Marilena Nardi illustratrice pluripremiata che collabora con periodici nazionali e internazionali.

Thierry Vissol, direttore del Centro Librexpression-Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921), ha dichiarato che la lotta contro la violenza sulle donne non deve essere considerata come un problema esclusivamente femminile, in quanto è del tutto simile ad altre forme di discriminazione e di razzismo. E’ una negazione dei diritti fondamentali della persona. Tutti coloro che credono in valori fondati sulla giustizia e l’eguaglianza devono sentirsi impegnati in questa lotta. Non può essere accettata l’idea di una società che nega alle donne la stessa libertà e dignità di cui godono gli uomini.

Per questo, ha concluso Visson, il Centro Librexpression-Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921) e i suoi membri (vignettisti e vignettiste, illustratori e illustratrici, fotografi e fotografe), sono pronti a mettere le loro matite o macchine fotografiche, al servizio del pieno rispetto di questi diritti umani.

Il calendario “Femme Battue” (il cui costo ammonta ad € 8,50) può essere prenotato inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

Il versamento potrà essere fatto sul c/c Banca Etica intestato a “Giraffa onlus” (Iban: IT53F0501804000000010001147 ) con la causale Calendario Giraffa 2021.

Per informazioni: 080 574 1461.

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