USB: Arcelor Mittal via da Taranto subito!

E’ in corso il presidio del sindacato di base davanti alla direzione di Arcelor Mittal a partire dalle 7.00 di questa mattina. Le immagini e i temi.

Di Daniela Spera

Dopo settimane di restrizioni, a causa dell’emergenza Covid-19, a Taranto si ricomincia a manifestare, naturalmente rispettando le distanze di sicurezza. L’occasione è offerta su un piatto d’argento dai vertici di ArcelorMittal che hanno espresso la volontà di aumentare il numero di lavoratori in Cigo (Cassa integrazione guadagni ordinaria). Secondo USB (Unione sindacale di base) questo potrebbe essere ‘l’ennesimo ricatto per ottenere soldi dal governo. ’ Non solo. Il sindacato di base ha deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore per la giornata di oggi, 22 maggio 2020, con presidio davanti alla direzione di Arcelor Mittal a partire dalle 7.00 di questa mattina. Numerosi i motivi elencati nella piattaforma della manifestazione, a cominciare dal mancato rispetto dei criteri di selezione per la scelta del personale e dalla mancata assunzione del numero di lavoratori previsto nell’accordo (10.700 operai).

Ma non è tutto. Sempre secondo USB, ArcelorMittal, avrebbe anche azzerato le relazioni sindacali. E proprio per comportamento antisindacale la multinazionale è stata condannata dal giudice del lavoro.

Sciopero 22 Maggio 2020

Si legge ancora, tra le motivazioni che hanno ispirato il presidio, che il colosso franco-indiano avrebbe ‘iniziato una campagna di terrore licenziando in maniera ingiustificata decine di lavoratori e buttando nella disperazione più totale le loro famiglie. ’ Inoltre starebbe ‘ distruggendo il tessuto industriale locale con gare al massimo ribasso, costanti e continui ritardi nei pagamenti delle fatture delle attività già svolte’ e ogni mese sarebbero in aumento anche i ‘lavoratori dell’appalto che non percepiscono stipendio e aziende che rischiano il fallimento. ’ Le critiche sono rivolte anche in merito ai mancati investimenti fatti sugli impianti che sono ormai al collasso e alla sospensione delle attività AIA previste per decreto. ‘ La multinazionale del ricatto e del terrore deve andare via da Taranto, via Arcelor e via la Morselli, degna rappresentante di una multinazionale che usa a proprio piacimento, disprezza e distrugge il futuro dei lavoratori’. ArcelorMittal ha, infine, fermato la quasi totalità dell’area a freddo dello stabilimento mettendo a rischio la sicurezza degli impianti.

‘Malgrado tutto ciò’ – conclude USb – ‘il Governo gli ha regalato un contratto più vantaggioso con dimezzamento del canone trimestrale di affitto (che non sta neanche pagando), la possibilità di alzare ulteriormente i numeri della Cigo, previo nuovo accordo sindacale’. Quindi esuberi temporanei che potrebbero diventare strutturali ‘vista la grande capacità di ArcelorMittal di cambiare le carte in tavola’. Questi saranno i temi che Usb porterà sul tavolo di discussione lunedì 25 maggio in una riunione online con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. All’incontro virtuale parteciperanno anche le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm che, sempre nella mattinata di oggi, hanno tenuto un sit-in di protesta, per le stesse motivazioni, davanti alla Prefettura di Taranto.

Sembra però che ad ArcelorMittal non dispiaccia affatto la propria dipartita che, anzi, il governo sta ostacolando in tutti i modi. Il motivo è semplice: manca un piano B di rilancio del territorio e di reimpiego dei lavoratori. Una bella gatta da pelare! Un impegno che nessun Governo vuole assumersi rendendo sempre più lontana la fine di un modello industriale anacronistico che produce solo malattia e morte.

Sciopero 22 Maggio 2020

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