Casa-azienda: controllare il bilancio in smart working

La situazione attuale richiede un passo in avanti a livello tecnologico, e qui si fa ovviamente riferimento ad una modalità come lo smart working. Il diktat è rimanere a casa e uscire soltanto per le emergenze e per le spese e gli acquisti di prima necessità, ma chi lavora e continua a recarsi in azienda, sa bene che è difficile evitare i rischi.

Qui interviene il cosiddetto lavoro agile, che consente ai dipendenti di lavorare da casa, svolgendo i propri compiti senza per questo abbandonare le quattro mura domestiche. Anche Confindustria ha scritto agli associati, spingendoli a prendere tutti i provvedimenti necessari per attivare lo smart working, e favorire questa modalità di lavoro a distanza.

Smart working e bilancio casalingo

In primo luogo, è il caso di capire cos’è lo smart working e come funziona, anche se un accenno lo abbiamo già dato poco sopra. Sintetizzando la questione, il lavoro agile permette al dipendente di svolgere quei compiti che avrebbe normalmente svolto in ufficio, ma restando a casa. Tocca alle imprese mettere a disposizione dei lavoratori tutti gli strumenti utili per riuscire a compiere questo passo.

Lavorare da casa presuppone di certo uno stile di vita diverso, e spese che prima non si avevano. Occorre quindi sempre analizzare quanto si spende in media a casa, lavorando tra le mura domestiche. In apparenza potrebbe sembrare conveniente a prescindere, ma non è così, perché potrebbero trovarsi dei costi nascosti. Quando fa freddo, ad esempio, bisogna tenere acceso il riscaldamento per più tempo, se si lavora da casa. Anche l’illuminazione e l’uso dei vari dispositivi impattano in bolletta. È naturale, poi, che i costi dipendono sempre dal numero di membri del nucleo familiare (single 600 euro annui circa, coppie 1.000 euro circa).

Il lavoro agile e i consigli per risparmiare (e non solo)

Meglio muoversi con la giusta cautela, soprattutto se si è liberi professionisti, abituati a questa modalità lavorativa. C’è un primo consiglio valido per lo smart working ed è il seguente: trovare tra le offerte luce per partita iva, come quelle sul sito di Acea, la più idonea ad uno stile di vita casalingo. In questo modo è possibile abbattere il carico delle voci di spesa in bolletta, risparmiando somme molto interessanti.

Ovviamente è importante tenere un certo ritmo e assicurarci di essere produttivi al massimo. Chi lavora in smart working da anni oramai riesce ad organizzarsi alla perfezione, ma i neofiti potrebbero riscontrare alcune difficoltà iniziali. Per prima cosa, è bene mantenere la concentrazione, evitando tutte le distrazioni che ci circondano, come i social network e il telefonino. In secondo luogo, si consiglia di predisporre un angolo (o meglio ancora un piccolo studio) da dedicare alle ore di lavoro in remoto. Occhio alla strumentazione, e alla comodità: il suggerimento è di avere tutto il necessario a portata di mano, e di attrezzarsi con una sedia ergonomica.

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