La ballata dei Cojones

La storia che state per leggere è pura fantasia. Ispirata però a quest’altra storia che sembra fantasia invece è realtà. Tragica, ma vera. MLM

di Thomas Pistoia

Gli piace quest’atmosfera country, adora il puzzo di letame e di fieno che sta invadendo il paese.
Il sindaco Johnny Steiph è un nostalgico. Quand’era bambino, indossava il cappello e il cinturone di Nevada Kid che la mamma gli aveva comprato al mercatino, montava sulla scopa di saggina e sognava di attraversare immense praterie, abbattendo con la sua colt intere tribù di Sioux ed Apache. Da grande gli è rimasta la passione per quei tempi là, quei tempi in cui gli uomini erano davvero uomini e le discussioni si risolvevano coi pugni e col piombo, per l’inferno!
Beh, veramente a Houserain, il paese che lui amministra, ogni tanto qualcuno utilizza ancora i sistemi del Far West. E’ successo anche recentemente. Gente, magari dalla fedina penale non pulitissima, che stazionava tranquillamente per la strada o al supermercato, si è ritrovata sotto il tiro di pistoleros venuti da fuori. Ma sono casi limite, Houserain è una cittadina a posto, per mille diavoli!

Il sindaco Steiph dice che non ci sono problemi, ma spesso ha difficoltà a rispondere alle domande dei giornalisti. Da un po’ di tempo adotta un trucco geniale: non risponde. Dice che basta stare zitti e tutto passa. I cittadini quelle risposte alla fine non le vogliono, spesso, anzi, manco capiscono di che cosa si stia parlando.

Ora per esempio c’è questa questione del rodeo. L’idea è sua e gli piace un sacco, eppure sembra che si siano messi tutti d’accordo per non fargliela realizzare! Lui se ne fotte e va avanti lo stesso.
Che poi a che serve avere la passione del Far West se non hai un cavallo da montare e un rodeo in cui farlo gareggiare? Sì, perché lui, come ogni cow-boy che si rispetti, possiede un cavallo. E’ un mustang. Si chiama Herpeszoster Sicche ed è uno stallone velocissimo.
Lo ha comprato da uno che ha un ranch sulla pista per Bullsane City. La situazione non è chiara: il venditore sembra imparentato con gente poco raccomandabile, proprio la stessa che ogni tanto si ritrova sotto il piombo rovente degli attentati. Insomma, non si è mai capito bene in che modo Herpeszoster Sicche sia stato ceduto al sindaco. Probabilmente l’animale proviene da una razzia avvenuta oltre il confine con il Messico e di per sé il primo cittadino non ne avrebbe colpa, solo che… la puzza di letame, come dice il vecchio Drinky Sam quelle rare volte in cui è sobrio, non te la togli con una sola strigliata.

Johnny Steiph ha frequentazioni strane. Beve whisky e gioca a poker con i più pericolosi tagliagole della frontiera, che poi fa entrare pure in municipio. Per esempio, c’è uno cui ha dato l’incarico di raccogliere l’immondizia. Una faccenda che puzza… e non solo di rifiuti.

Ovviamente, un malcapitato che dovesse porre delle obiezioni, si ritroverebbe ben presto con un confetto calibro 45 in corpo.
Ma torniamo al rodeo: è arrivata una lettera del Doc del paese: dice che il rodeo non si può fare, non ci sono i presupposti per la sicurezza, per l’igiene e per altre ciance che il sindaco Steiph non vuole manco leggere. Peste! Questo paese è suo e non permetterà che un branco di scaldasedie gli impedisca di far correre il suo Herpeszoster!
E infatti, qualche giorno dopo, eccolo là, lo stallone, sotto l’insegna “Rodeo” tracciata su una tavola di legno. E altri concorrenti, altri cavalli. La festa si svolge sotto l’occhio vigile degli sceriffi, che sono ben consapevoli dell’illegalità della manifestazione, ma nessuno osa contraddire il sindaco. Incute timore, soprattutto quando cammina insieme ai suoi amici pistoleros.
Si comincia con la gara di corsa. Ovviamente Herpeszoster Sicche, montato dal primo cittadino in persona, è il favorito.

Un colpo di pistola in aria e gli animali scattano all’unisono. Beh, non proprio all’unisono. Herpeszoster non s’è mosso. Il sindaco sta dando colpi di speroni sincopati, sembra una molletta da biancheria difettosa, ma l’animale non si muove. Anzi, a un certo punto perde la pazienza. S’impenna tipo cavallo di Zorro, poi torna giù e scalcia un paio di volte, quanto basta per disarcionare il suo padrone, che, tra le risate dei paesani, si ritrova a imprecare nella polvere.
Il rodeo viene sospeso, anzi no, viene annullato. E nessuno osa discutere la decisione di Steiph: i suoi amici tengono le mani troppo vicine alle fondine.
Passa qualche ora e comincia a girare la voce che il sindaco abbia venduto il cavallo, forse alla stessa persona da cui l’aveva comprato. Ma il vecchio Drinky Sam, nel saloon, al settimo bicchiere di whisky, sta giurando di aver visto la carcassa di Herpeszoster Sicche nel canyon dove viene raccolta e bruciata la spazzatura. Chiunque altro facesse una dichiarazione del genere si giuocherebbe la pelle, ma il vecchio Drinky Sam non viene mai preso sul serio; per tutti è soltanto un simpatico ubriacone.
La diceria assume invece valore di monito per gli altri cittadini: meglio continuare a dire che a Houserain non succede nulla, che è tutto tranquillo, che nessuno muore ammazzato, che non ci sono amici degli amici dei pistoleros a dettare legge. E’ il modo più sicuro per evitare di finire all’inferno.

Magari come in certi film western, un giorno arriverà in paese un Clint Eastwood, un Whyatt Earp, un Lone Ranger, un plotone di cavalleria, Rin Tin Tin, qualcuno, insomma, che sia in grado di sgominare i pistoleros, quelli armati di colt e quelli in abito istituzionale.
Magari.
Intanto il sole cala sulla prateria e dalla discarica in lontananza si alza un’inquietante colonna di fumo nero.
I coyotes ululano, eccitati dall’odore di carne bruciata.

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Info sull'autore

Thomas Pistoia

Nato a Torino nel 1971, ha vissuto la sua giovinezza in quel di Presicce. Scrittore, sceneggiatore e poeta, ha pubblicato racconti, poesie e canzoni. Per Ofelia Editrice ha pubblicato il romanzo "La leggenda del Burqa". Per la Sergio Bonelli Editore ha scritto storie per Nathan Never e Zagor. Ha collaborato con Astorina per alcune storie di Diabolik.

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