Un lido alle Tre Porte? Il Salento si mobilita

Il comitato SOS Marchiello chiede agli imprenditori di abbandonare il progetto e al Comune di Castrignano del Capo di bloccarlo

//TURISMO SELVAGGIO// In uno dei posti più belli e selvaggi del Salento, a Leuca, vogliono realizzare un lido. I cittadini non ci stanno

Il nome toponomastico è “Marchiello”, ma da tutti è conosciuta come ‘le Tre Porte’. E’ l’estrema punta di Leuca, a strapiombo sul mare, dove per fare il bagno bisogna prima apprendere i rudimenti del trekking, per potersi tuffarsi e risalire. Oppure bisogna essere nato lì. Conoscere centimetro per centimetro quegli scogli, così familiari da poterci camminare con gli occhi chiusi, o quando solo la luna illumina le ombre dei tanti amanti che alle Tre Porte hanno trovato, nei secoli, un complice riparo. Si accede anche con la barca, lì, e il colpo d’occhio è di quelli che incantano. Le “Tre Porte” è una delle tante grotte del Salento oggetto di scavi e studi, perché lì sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici: sulla parete nord del vano interno alla grotta “Tre Porte” c’è un cunicolo che termina dopo circa 30 metri in un’ampia camera con stalattiti e stalagmiti. In questa grotta nella grotta fu ritrovato un molare superiore sinistro di un bambino di circa 10 anni risalente all’età neandertaliana e per questo denominata “Grotta del Bambino”. Nel cunicolo invece sono stati ritrovati resti di rinoceronte, elefante antico e cervo. La pressione antropica lì è praticamente a: essendo a strapiombo sul mare infatti quel pezzo di costa non è “balneabile”. Tuttavia proprio lì Il comune di Castrignano del Capo ha autorizzato la costruzione di un lido. Da qualche giorno l’allarme è stato lanciato dal neo costituito “Comitato Sos Marchiello”, che così ricostruisce la vicenda: “Diciamo subito che l’iter progettuale è, allo stato, regolare, essendo autorizzato dalla precedente amministrazione comunale di Castrignano del Capo. L’attuale amministrazione ha cercato di tenere fermo il tutto con la scusante del Piano Coste, ma alla fine gli intestatari del progetto hanno fatto ricorso al TAR di Lecce, che ha nominato un commissario ad acta, il quale ha “imposto” al Comune di rilasciare i permessi a costruire. E oggi quindi ci sono tutte le autorizzazioni per realizzare l’opera”. Ecco il progetto del lido che si vuole realizzare alle Tre Porte

marchiello leuca

RTE

marchiello leuca
marchiello leuca cartello

Continua, il Comitato, denunciando la “guerra in atto tra “affari” e “beni comuni”, per colpa di una politica spesso incapace di trovare le dovute mediazioni e di moderare gli appetiti del business sfrenato. Anche la legge, la giustizia e la politica, devono sottostare all’articolo 9 della Costituzione, che recita: “La Repubblica… tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Nella località Marchiello, se un giudice o un tecnico o un sindaco non lo sa, c’è proprio tutto questo valore prezioso che si chiama “paesaggio”, che non è solo poesia e spiritualità e sogno, ma “patrimonio di tutti” che non può essere strappato alla comunità”. Il comitato Sos Marchiello invita poi il comune di Castrignano ad essere “di parte”, a difendere il paesaggio e il bene comune. Invita i salneitni a fare altrettanto e, colpo di scena, chiede “ai detentori del progetto un atto di generosità e di amore per questa terra, rinunciando a una “invasione inutile” (seppure autorizzata) nei ricordi e negli affetti della collettività dei cittadini salentini”.

Leave a Comment